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Svizzera
Materiale bellico: stabili esportazioni nei primi 6 mesi dell'anno
Redazione
17 anni fa

Le imprese svizzere hanno esportato nei primi sei mesi del 2009 materiale bellico per un valore totale di oltre 330 milioni di franchi. La cifra è simile a quella dello stesso periodo del 2008 (347 milioni), anno in cui le esportazioni avevano registrato una crescita importante. Lo ha reso noto oggi in un comunicato l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Nei primi sei mesi del 2009 sono state esportate 3343 tonnellate di materiale bellico in 70 paesi, continua la nota dell'AFD. La Germania resta il principale cliente della Svizzera, con spese per un valore di 62 milioni di franchi, seguita da Danimarca con 56 e Arabia Saudita con 34. La Svizzera autorizza l'esportazione di questo tipo di materiale a condizione che il suo impiego non contravvenga al diritto internazionale e ai principi della politica estera elvetica. Dopo il blocco all'esportazione verso il Pakistan nel 2007, dovuto all'instabilità politica nella regione, il Paese è tornato nella lista degli acquirenti (1,5 milioni di franchi nel primo semestre contro i 110 milioni nel 2008). La vendita di materiale bellico a paesi interessati da conflitti latenti è regolarmente oggetto di critiche. Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha lanciato un'iniziativa per proibirla. Il Parlamento respinge il testo, considerando in particolare i 5000 impieghi del settore. I dati pubblicati oggi sono ottenuti basandosi sulle dichiarazioni di esportazione, precisa l'AFD. Queste menzionano il paese destinatario, dove la merce verrà utilizzata o trasformata prima di un'ulteriore esportazione. ATS

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