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Svizzera
Mascherine sovrapprezzo per l’Esercito, è denuncia
Foto VBS/DDPS
Foto VBS/DDPS
Keystone-ats
5 anni fa
Nel mirino del Ministero Pubblico della Confederazione due ufficiali del Dipartimento federale della difesa, che avrebbero provocato un aggravio di 10/12 milioni di franchi ai contribuenti acquistando i prodotti presso l’azienda Emix

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha sporto una denuncia contro ignoti nell’ambito dell’acquisto di mascherine effettuato l’anno scorso dal Dipartimento federale della difesa, protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

I sospetti sono in particolare quelli di abuso d’autorità, infedeltà nella gestione pubblica, falsità in atti e corruzione. Il MPC ha confermato la denuncia all’agenzia Keystone-ATS, dopo notizie in proposito pubblicate dalle testate Tamedia. Ora verrà valutato se i sospetti saranno sufficienti per avviare un vero e proprio procedimento penale.

Nel mirino due ufficiali
Secondo quando reso noto dalle pubblicazioni Tamedia, la denuncia parte dal giurista lucernese delle imprese Loris Fabrizio Mainardi. Nel mirino ci sono in particolare due ufficiali, che hanno firmato un contratto con l’azienda Emix, un accordo che ha provocato un aggravio per i contribuenti di 10/12 milioni di franchi. Questo perché i prezzi del prodotto erano eccessivi.

Diverse le conclusioni del DDPS
Una verifica interna pubblicata ieri proprio dal DDPS giunge però a conclusioni diverse: l’esercito non ha commesso gravi errori, non sono state comprate troppe mascherine e il prezzo rispecchiava le condizioni di mercato, elevate a causa dell’urgenza della situazione. Alcune raccomandazioni per migliorare le procedure saranno tuttavia messe in pratica.

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