
La consigliera nazionale e vicepresidente UDC Magdalena Martullo-Blocher ha lanciato un appello alla Svizzera affinché minacci delle sanzioni nei confronti dell’Unione europea. In un’intervista rilasciata alla Neue Zürcher Zeitung la figlia di Cristoph Blocher ha affermato che il Paese deve mostrarsi più forte e agire con toni più decisi nei confronti dell'UE .
"Organizziamo e finanziamo il trasporto Nord-Sud per l’Europa”, ha rimarcato. La sua proposta è dunque quella di non più sovvenzionare il traffico di transito: “I trasporti attraverso la Svizzera costerebbero molto più cari all’UE – ha spiegato la consigliera nazionale grigionese (domiciliata però a Meilen, nel Canton Zurigo) – Dovremmo pensare seriamente a delle misure difensive che consentirebbero al Paese di piazzarsi in una posizione di forza relegando l’UE in una posizione di dipendenza”. In sostanza, la Svizzera dovrebbe essere "meno accondiscendente" e approfittare dei propri punti di forza.
"Attualmente non auspico queste misure, vorrei invece che rafforzassimo i nostri punti di forza, là dove l'UE dipende da noi", ha precisato citando le strette relazioni economiche con l'Unione e l'impiego di molti cittadini europei nella Confederazione.
La figlia dell'ex consigliere federale Christoph Blocher fa poi l'esempio dell'estromissione della Svizzera dal programma di ricerca europeo "Orizzonte 2020". "Dopo l'esclusione, l'UE si è rapidamente resa conto che non era più in grado di attuare i suoi programmi più performanti" e l'ha reintrodotta provvisoriamente.
Martullo-Blocher ha poi attaccato i radicali-liberali accusati di essere pronti a sacrificare tutto: adozione delle regolamentazioni UE, abbandono dell'autodeterminazione e ora anche delle misure di accompagnamento. Per la zurighese "l'impegno del PLR a favore dell'economia viene sopravvalutato".
Replicando alla presidente del PLR Petra Gössi che aveva accusato l'UDC di essere isolazionista, Martullo-Blocher afferma che il suo partito è "ancora a favore del libero scambio e delle relazioni internazionali". La zurighese propone ad esempio di negoziare un trattato di libero scambio con gli Stati Uniti, escludendo però l'agricoltura per ragioni di "sicurezza nazionale".
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