
La Svizzera dovrà presto far fronte a una recessione: parola di Magdalena Martullo-Blocher, presidente della direzione e azionista di maggioranza del colosso chimico grigionese EMS-Chemie.
"In ambito di politica economica dobbiamo prepararci a una recessione: ci attendono meno posti di lavoro, più immigrazione e un calo del gettito fiscale", afferma la manager 50enne in un'intervista pubblicata nel fine settimana dalla Schweiz am Wochenende.
Questa volta - spiega la consigliera nazionale (UDC/GR) - il rallentamento non inizierà come al solito negli Stati Uniti, per poi avere effetto in Europa e Cina. Il ciclo sarà contrario: partirà dalla Cina, coinvolgerà l'Europa e poi gli Usa. La Confederazione, quale paese importatore, si troverà a importare la recessione.
"Mi aspetto che la disoccupazione in Svizzera salga", dice la figlia dell'imprenditore ed ex consigliere federale Christoph Blocher. Prevedendo un rallentamento congiunturale, EMS-Chemie ha già avviato all'inizio del 2018 un programma di efficienza: su base volontaria nei settori dello sviluppo e della vendita il tempo di lavoro è stato aumentato di due ore, cosa che in futuro potrebbe essere compensata. "In tal modo riusciamo ad arrivare più rapidamente a nuovi ordini", conclude Martullo-Blocher.
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