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Svizzera
Marius Bear, il sogno svizzero all’Eurovision
Redazione
4 anni fa
Il cantante 28enne, del Canton San Gallo, porterà il suo brano “Boys do cry” il prossimo 10 maggio a Torino: “Non vedo l’ora, è una cosa che accade una volta nella vita”

Il prossimo 10 maggio Marius Baer parteciperà alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest di Torino, rappresentando la Svizzera. Il cantante 28enne, del Canton San Gallo, porterà il brano “Boys do cry”. Negli scorsi giorni era in Ticino e lo abbiamo incontrato. Palpabile l’emozione per poter partecipare al grande evento. “Non vedo l’ora di incontrare tutti gli artisti provenienti da tutte le nazioni”, racconta a Ticinonews. “Non vedo l’ora di improvvisare con loro, di divertirmi, e semplicemente passare dei bei momenti. Penso che l’importante all’Eurovision Song Contest sia proprio esserci, l’esperienza. È una cosa che accade una volta nella vita”.

Non sei ancora molto conosciuto in Ticino, cosa puoi raccontarci di te?
“Ho iniziato con la musica quando avevo 22 anni. Ero ufficiale nell’esercito e la mattina davo gli ordini ai soldati. Uno di loro è venuto e mi ha detto ‘Bro, la tua voce è stupefacente, è potente il doppio di quella degli altri, devi cantare. Devi cantare grunge o metal’. Così abbiamo iniziato a improvvisare, ed è così che ho iniziato. Poi, dopo il servizio militare ho fatto l’artista di strada. Ho vissuto otto mesi facendolo in giro per tutta la Svizzera”.

La canzone che presenterai è boys do cry, i ragazzi piangono, come è nata?
“Boys do cry è una canzone che ho scritto con il mio amico autore Martin Gallop a Berlino. È il titolo di tutto l’album. Credo sia un messaggio molto forte e così abbiamo cercato di scrivere una canzone che rappresentasse l’album ed è uscita. Adesso è qui”.

Quand’è l’ultima volta che hai pianto?
“L’ultima volta che ho pianto è stato guardando una serie netflix, che si intitola After Life. È una serie veramente dinamica, 40 minuti in cui devi ridere, devi piangere, devi imbarazzarti per gli altri. È un ottovolante emozionale e io sono una persona veramente emotiva, così percorro tutti questi sentimenti e mi piace”.

L’Eurovision Song Contest finisce con il momento emozionante della votazione. Da quale paese vorresti davvero ottenere i dieci punti?
“È una domanda che nessuno mi ha mai fatto. Penso che con la mia canzone sarebbe fantastico ricevere i dieci punti dall’Italia. Sarebbe grande. Perché hanno una canzone così bella quest’anno, con brividi, e sono un grande fan di questa canzone. Sarebbe veramente il meglio”.

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