
Altra carica importante per Marina Carobbio Guscetti. La Consigliera agli Stati ticinese è stata eletta quest’oggi all’unanimità quale nuova Presidente del Soccorso Operaio Svizzero (SOS), che riunisce e rappresenta a livello nazionale le dieci associazioni regionali SOS indipendenti. Carobbio Guscetti sostituisce Mattea Mayer, nominata recentemente co-presidente del PS, che lascia l’incarico dopo poco più di due anni. “Sono molto riconoscente per l’emozionante e arricchente periodo che ho passato a SOS Svizzera” afferma Mayer, citata in un comunicato. “Ho apprezzato particolarmente il lavoro di squadra con le Associazioni regionali e con il Segretariato nazionale. Sono stata impressionata molto positivamente dal grande lavoro che si fa e dai diversi e innovativi progetti di integrazione professionale e sociale”.
Marina Carobbio, che vanta molti anni d’esperienza alle Camere federali, ha espresso così il suo entusiasmo all’Assemblea dei delegati, tenutasi in videoconferenza: “Sono molto contenta di questo nuovo incarico” ha sottolineato Carobbio Guscetti, rivelando di aver accettato la carica in quanto conosce bene SOS Ticino e lo apprezza molto. Carobbio è membro di commissioni parlamentari che trattano temi di grande interesse per il SOS, come la sicurezza sociale e la salute, le finanze e la formazione.
L’impegno di SOS Svizzera
SOS Svizzera, un’organizzazione umanitaria apolitica e aconfessionale, è sempre più impegnato nel sostenere i migranti e le persone in cerca di impiego promuovendo anche azioni politiche a livello nazionale. Per esempio ha sostenuto le rivendicazioni dello Sciopero delle donne per l’uguaglianza di genere e si è battuto per la Prestazione transitoria per i disoccupati anziani che esauriscono il diritto alle indennità LADI. Inoltre, con la diffusione nel nostro Paese della pandemia di Coronavirus, sin dall’inizio della primavera il SOS ha realizzato diversi progetti, sostenuti dalla Catena della Solidarietà, a favore di persone e famiglie in situazioni precarie. Il SOS è coinvolto anche nel Comitato di alcune organizzazioni mantello come l’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR), Inserimento Svizzera (IS) e Check your Chance (CYC). Le dieci Associazioni regionali insieme costituiscono la rete nazionale del SOS; esse si avvalgono della collaborazione di circa 900 dipendenti e sono presenti in 17 cantoni e 44 città della Svizzera.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

