
È stata appianata anche l'ultima importante divergenza tra i due rami del parlamento circa l'applicazione dell'iniziativa di Marche Blanche che vuole impedire ai pedofili di lavorare a contatto con bambini. Con 101 voti contro 81 e 1 astenuto, il Consiglio nazionale si è allineato oggi agli Stati sulla "vexata quaestio" delle relazioni giovanili. Il testo è così pronto per le votazioni finali. Gli amori tra giovani fanno parte delle eccezioni che premetteranno al giudice di non pronunciare un divieto a vita. Ciò riguarda i minori di 20 anni che hanno una relazione con un/una giovane minorenne. Le due Camere federali hanno anche previsto una regolamentazione per le persone sotto i 22 anni che hanno una relazione amorosa con una ragazza di almeno 14 anni. Il testo dell'iniziativa, accolta il 18 maggio 2014 con il 63,5% dei voti, chiede che chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti. La legge d'applicazione riprende queste rivendicazioni. Essa è più severa rispetto al giro di vite adottato dal parlamento prima della votazione sull'iniziativa di Marche Blanche nel 2014. L'applicazione dell'iniziativa passa attraverso una modifica del Codice penale e Codice penale militare. I pedofili, nel senso clinico della parola, non potranno in alcun caso beneficiare della clausola d'eccezione e neppure le persone condannate per gravi reati sessuali. Una volta pronunciata, l'interdizione sarà definitiva e irrevocabile. Quanto al catalogo dei delitti suscettibile di sfociare in un divieto a vita di lavorare con fanciulli o persone dipendenti, le due Camere hanno optato per una lista più estesa di delitti, che contempla anche l'esibizionismo, la pedopornografia - anche se destinata al consumo privato - e le molestie sessuali.
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