Cerca e trova immobili
Eventi
Marchand: "L'Eurovision è l'occasione per la Svizzera di mostrare la sua forza organizzativa"
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Il direttore generale della SSR, società che assumerà un ruolo fondamentale nella manifestazione, ha ribadito ai microfoni della RTS l'impegno della radiotelevisione pubblica. Il primo passo sarà scegliere dove si svolgerà il concorso canoro e oltre a Ginevra, Basilea e San Gallo, adesso anche Zurigo si è fatta avanti.

L'organizzazione dell'edizione 2025 del Concorso eurovisione della canzone (ESC) per la Svizzera è la prestigiosa occasione per mostrare al mondo le sue capacità organizzative, afferma Gilles Marchand, direttore generale della SSR, azienda che giocherà un ruolo centrale nello svolgimento della manifestazione. Intanto anche Zurigo, dopo quattro città, manifesta interesse mentre Berna e Lucerna si chiamano fuori. La Società svizzera di radiotelevisione (SSR) ha già comunicato ieri su come intende procedere. Oggi, lunedì, Marchand, ospite della radio romanda RTS, ha ribadito gli intenti dell'azienda pubblica e fornito qualche indicazione supplementare. Non sono emerse informazioni più dettagliate sui costi della manifestazione.

Dove si svolgerà la prossima edizione?

Per tradizione, con la significativa eccezione dell'ESC (spesso designato con la denominazione inglese Eurovision Song Contest) dello scorso anno, l'organizzazione del concorso viene attribuita al Paese il cui rappresentante si è imposto nell'ultima edizione. L'altro ieri, sabato, la gara musicale, svoltasi a Malmö (Svezia), è stata vinta dall'artista bernese Nemo Mettler, in arte Nemo. Il primo passo da compiere è la scelta della città in cui si svolgerà il concorso, ha detto Marchand. Come noto da ieri, sarà organizzata una gara d'appalto. Dopo che subito Ginevra (attraverso il gestore del centro espositivo e congressuale Palexpo), Basilea (via le autorità cantonali) e San Gallo (attraverso i responsabili della fiera agricola Olma) hanno manifestato il loro interesse, oggi si è profilata anche Zurigo.

Anche Zurigo è interessata

La possibile candidatura della città sulla Limmat viene ora attentamente chiarita, "con alta priorità e in dialogo con la SSR", ha riferito a Keystone-ATS il municipio, che oggi ha tenuto una seduta sul tema. Già ieri rappresentanti della città avevano preso posizione e auspicato di ospitare l'evento, che si terrebbe all'Hallenstadion, già palazzetto dell'hockey su ghiaccio. A loro avviso, a favore di Zurigo, oltre ai vasti spazi a disposizione, vi sono la vicinanza all'aeroporto e notevoli capacità alberghiere.

"L'ESC stia lontano da Berna"

L'ESC suscita invece poco interesse, se non avversione, nel cantone di Nemo. Il consigliere di Stato bernese Philippe Müller (PLR) ha indicato oggi sulla rete sociale X che non vuole la manifestazione nella città federale. "L'ESC stia lontano da Berna", ha scritto il responsabile del Dipartimento della sicurezza.

Il liberale radicale sostiene che il concorso è "corrotto in tutto e per tutto". L'evento di quest'anno, fa poi notare, è stato caratterizzato anche dall'antisemitismo ed è stato accompagnato da gravi episodi di violenza che hanno richiesto l'intervento della polizia. Il Comune di Berna ha una posizione diversa: intende almeno valutare se sia possibile organizzare l'evento in considerazione delle numerose altre manifestazioni che già si tengono in città. Dal canto suo, il sindaco di Lucerna, Beat Züsli (PS), ritiene impossibile ospitare l'ESC per una sovrapposizione di date con la Luga, la fiera primaverile della Svizzera centrale.

Importanti capacità logistiche

Marchand insiste, come già sottolineato ieri dalla sua azienda, sulle capacità logistiche e finanziarie della città che accoglierà l'evento. La SSR aveva già valutato i centri finora mobilitatisi all'inizio di aprile, ben prima del verdetto a Malmö. Per Marchand le città con le carte in regola si contano sulle dita di una mano. "In Svizzera esistono forse quattro o cinque siti" con infrastrutture conformi, dice il direttore della SSR menzionando Ginevra, Zurigo, Basilea e San Gallo. "Vedremo quali città vorranno partecipare". Per Marchand sono "in molti a voler investire in un avvenimento" dalle enormi ricadute dirette locali. A interessare sono anche quelle indirette, "assolutamente gigantesche nel mondo intero".

Una sfida finanziaria

Dal punto di vista finanziario, questa è certamente una sfida importante per la SSR. "Ma non lo faremo da soli, lavoreremo con le risorse dell'Ue, con la regione o la città ospitante e con partner (...). Ci sono alcuni marchi svizzeri incredibilmente potenti che hanno una portata internazionale molto ampia. Non ci sono molti eventi al mondo che possono offrire loro questo tipo di supporto", sottolinea Marchand. La Svizzera deve dimostrare di essere in grado di organizzare questo tipo di evento internazionale, una premessa per altri potenziali manifestazioni future. "Se saprà mobilitarsi e utilizzare l'ESC, potrà trasformarlo in qualcosa di estremamente positivo per la sua statura e il suo posto sulla scena internazionale", afferma il direttore della SSR. A designare la città ospite saranno SSR e Unione europea di radiodiffusione (UER), organizzatrice del concorso.

E come ha votato la Svizzera?

È ormai cosa nota che la canzone del biennese "The Code" ha totalizzato ben 591 punti guadagnandosi così il primo posto. Ma come ha votato la Svizzera durante la finale di Eurovision? La giuria di esperti svizzeri hanno assegnato:

  • 12 punti alla Grecia
  • 10 punti all'Irlanda
  • 8 punti alla Croazia
  • 7 punti al Portogallo
  • 6 punti all'Italia
  • 5 punti alla Francia
  • 4 punti all'Armenia
  • 3 punti al Regno Unito
  • 2 punti all'Ucraina
  • 1 punto alla Spagna.

La giuria non ha dato neanche un punto a Israele, Serbia e Germania.

Il televoto svizzero ha premiato con:

  • 12 punti Israele
  • 10 punti la Croazia
  • 8 punti l'Italia
  • 7 punti la Francia
  • 6 punti l'Ucraina
  • 5 punti la Serbia
  • 4 punti la Grecia
  • 3 punti la Germania
  • 2 punti il Portogallo
  • 1 punto l'Armenia.

Nessun punto invece per Irlanda, Regno Unito e Spagna.

L'Eurovision in cifre

Intanto qualche altra cifra sull'Eurovision si conosce già. Infatti fino a 800'000 spettatori hanno seguito sulle varie piattaforme dell'emittente svizzerotedesca SRF la vittoria di Nemo. Circa 614'000 persone hanno guardato la trasmissione in diretta nello stesso momento. Lo riporta un'analisi di SRF e Instar Analytics, secondo cui ciò corrisponde a una quota di mercato in Svizzera del 53,3%. Si tratta del tasso più alto mai raggiunto dall'emittente nell'ambito dell'Eurovision, si legge nella newsletter odierna della radiotelevisione in lingua tedesca.

Un successone di ascolti

Tra il pubblico di età compresa tra i 15 e i 59 anni, la percentuale ha raggiunto il 59%. Quasi il 70% dei telespettatori sintonizzati hanno anche seguito il post show e la conferenza stampa, tenutisi a notte inoltrata. Già giovedì scorso, la semifinale che vedeva impegnato il cantante di Bienne aveva riscosso grande interesse. In quell'occasione, a collegarsi su SRF erano infatti state in media 472'000 persone, per una quota di mercato di poco inferiore al 40%. Ascolti paragonabili a quelli delle finali degli ultimi anni.