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Svizzera
Manifestazione sindacale a Berna
Redazione
17 anni fa

"Combattere la crisi - garantire lavoro, salario e rendite": questo il motto della manifestazione nazionale indetta oggi pomeriggio a Berna dall'Unione sindacale svizzera (USS) e da Travail.Suisse. Circa 20'000 persone sono convenute sulla Piazza federale. La giornata di protesta è iniziata con una pre-manifestazione del Sindacato del personale dei trasporti (SEV) alle 12.30. Migliaia di persone si sono riunite nel pressi della stazione per chiedere che la Confederazione versi 3,4 miliardi di franchi per rifinanziare la cassa pensioni delle FFS e altrettanto per l'Ascoop, cui aderiscono circa 140 imprese svizzere operanti nel settore dei trasporti. "I ferrovieri non vogliono regali", ma neppure pagare per gli errori altrui, ha affermato il presidente del SEV Giorgio Tuti, chiedendo che sia la Confederazione a rimediare ai propri errori. Il presidente del Partito socialista svizzero Christian Levrat ha esortato i ferrovieri a non abbassare le braccia: "Dovete ottenere in piazza il risanamento delle vostre casse", ha sostenuto Levrat, rilevando che i ferrovieri non dispongono di sufficienti sostenitori in parlamento. I sindacati esigono "una svolta politica e sociale", con misure più decise contro la crisi economica. Chiedono ai politici di impegnarsi per mantenere intatto il potere d'acquisto dei lavoratori, compensando il forte aumento previsto dei premi malattia per i medi e bassi redditi e ridistribuendo il prodotto della tassa sul CO2 del 2009 e del 2010. ATS

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