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Svizzera
Manifestazione anti-G7 a Ginevra: tre persone arrestate
© JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Ats
3 ore fa
Le poteste hanno radunato nella giornata di ieri più di 20.000 manifestanti – La Polizia ginevrina ha precisato che «28 persone, nove donne e diciannove uomini, sono state condotte in stato di fermo e per tre di loro è scattato l'arresto provvisorio»

Sono tre gli arresti provvisori scattati al termine della manifestazione anti-G7 che ieri ha radunato più di 20.000 persone a Ginevra. È quanto emerge da un primo bilancio delle autorità. Il cordone di contenimento messo in atto dalla polizia ha suscitando forte indignazione tra i membri del collettivo No G7. Il portavoce della polizia ginevrina Alexandre Brahier - ai microfoni della RTS - ha precisato che «28 persone, nove donne e diciannove uomini, sono state condotte in stato di fermo, e per tre di loro è scattato l'arresto provvisorio». In un comunicato diffuso nel pomeriggio, le forze dell'ordine precisano che i tre arresti riguardano due persone che avrebbero aver lanciato petardi e una persona sospettata di aver danneggiato un'auto della polizia. È stata istituita una squadra investigativa incaricata di identificare gli autori dei reati, sulla base di tutte le prove disponibili.

Vandalismi e danneggiamenti

La manifestazione ha registrato la partecipazione di 20.000 persone secondo la polizia e di 30.000 secondo No G7. Circa 550 black bloc, infiltratisi nel corteo, hanno compiuto vandalismi e danneggiamenti. Secondo le forze dell'ordine, «i danni sono relativamente contenuti rispetto al numero di black bloc» presenti. Si registrano in particolare vetrine infrante, pensiline degli autobus distrutte e un'auto data alle fiamme. In serata la polizia ha attuato un blocco di contenimento tra il quai Wilson e l'avenue de France, trattenendo per diverse ore circa 300 persone (secondo i dati di No G7). Le persone sono state poi rilasciate progressivamente dopo i controlli d'identità (gli ultimi manifestanti sono stati rilasciati questa mattina).

Condanne e sdegno politico

Numerose testimonianze diffuse da No G7 denunciano la mancanza di acqua e cibo per le persone bloccate. Il collettivo ha condannato duramente l'accaduto, definendolo «un'operazione di polizia inqualificabile». L'accerchiamento da parte della polizia suscita reazioni di sdegno anche sul fronte politico. Il PS si dice preoccupato per le condizioni in cui si è svolta l'operazione. «Centinaia di persone sono state trattenute per un'intera notte, nonostante molte di loro non fossero coinvolte nelle violenze né sospettate di aver commesso reati», rileva il partito, che chiede un rapporto completo sull'accaduto. No G7 segnala ancora una volta numerosi episodi di provocazione e violenza da parte della polizia avvenuti alla fine della manifestazione. Critica inoltre l'uso ripetuto di gas lacrimogeni contro il corteo.

Massiccio dispiegamento di sicurezza

In un articolo pubblicato dal quotidiano romando Le Temps, la consigliera di Stato ginevrina Carole-Anne Kast (PS) ha difeso l'operato delle forze dell'ordine, definendolo «quasi perfetto» e «molto proporzionato». Kast ha giustificato lo scioglimento anticipato del corteo come misura preventiva per proteggere i manifestanti pacifici dai facinorosi, sottolineando che il massiccio dispiegamento di sicurezza ha evitato i gravi danni del 2003. L'arresto provvisorio è una misura cautelare che permette alla polizia di fermare e trattenere una persona sospettata di un reato quando vi è urgenza (ad esempio in flagranza di reato o pericolo di fuga). Questo provvedimento iniziale è temporaneo e serve a garantire lo svolgimento delle indagini preliminari.