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Svizzera
Manifestanti bloccano la parata dell'esercito svizzero
Manifestanti bloccano la parata dell'esercito svizzero
Manifestanti bloccano la parata dell'esercito svizzero
Redazione
7 anni fa
Oltre 40 attivisti si sono messi tra i carri armati, bloccando la manifestazione

Oggi a Winterthur la più grande parata dell'esercito svizzero da 10 anni è stata fermata da un blocco umano. Pacificamente e con un grande striscione con la scritta "Fermare i carri armati, porre fine alle guerre, bloccare la crisi climatica!" più di 40 attivisti si sono messi tra le macchine da guerra. Si richiede che la Svizzera si opponga risolutamente alle guerre, come quella di Rojava, che gli interessi commerciali non vengano posti davanti a vite umane e che la crisi climatica venga affrontata con maggiore veemenza."E' del tutto assurdo! Una parata militare è una marcia dell’insensatezza, nazionalista e che glorifica le armi e appartiene al secolo scorso, certo non a Winterthur" dice un'attivista rodata presente con la sua bambina. "Proprio mentre la Turchia con il suo esercito NATO sta conducendo un etnocidio a Rojava, è inaccettabile che si organizzi una parata militare. La parata è molto discutibile anche considerando la crisi climatica. L'industria degli armamenti, il militare e le guerre non sono solo responsabili di sofferenza e distruzione in tutto il mondo, ma sono tra i maggiori devastatori ambientali in assoluto," fa riflettere un giovane attivista."Mentre nel 2018 la Svizzera ha investito 4,5 miliardi di franchi nell'esercito, ha garantito un importo di solo mezzo miliardo per contrastare le conseguenze della crisi climatica. Inoltre, le imprese svizzere di armamenti solo nei primi 9 mesi del 2019 hanno già esportato all’estero armi per quasi un mezzo miliardo di franchi, che sono quasi 200 milioni di franchi in più rispetto al periodo dell'anno precedente. Ciò che è particolarmente preoccupante è che sono state esportate armi in una serie di paesi in cui la situazione dei diritti umani è molto tesa e che sono coinvolti in guerre. 

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