
L'adozione da parte del Consiglio federale del mandato negoziale con l'Unione europea è avversata dall'UDC ed è accolta in modo tiepido dai sindacati, che temono in particolare per i salari. Da possibiliste a positive le altre reazioni.
USS, Travail.Suisse e SEV
Per l'Unione sindacale svizzera (USS), il mandato "punta a un doloroso peggioramento della protezione dei salari". "Il Consiglio federale sta dando ai suoi negoziatori l'autorità di rinunciare ad alcune parti delle misure di accompagnamento senza alcuna garanzia vincolante". Per noi - si legge in una nota - questa strada "non è percorribile". Anche per Travail.Suisse le concessioni fatte all'UE, in particolare sulla questione delle cauzioni e della copertura delle spese professionali, "minano la protezione dei salari e non sono accettabili in un accordo". Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) critica quella che considera una "apertura controllata" del trasporto ferroviario, come pure la prevista adozione del diritto Ue sugli aiuti di Stato e le concessioni sulla protezione dei salari.
UDC
L'UDC parla da parte sua di una mera operazione di facciata e rimprovera al Consiglio federale una "totale sottomissione" all'Ue, ad esempio attraverso l'adozione automatica del diritto europeo e con i pagamenti miliardari all'Ue. Il partito annuncia che si opporrà con tutti i mezzi.
PS, Verdi, PLR e Alleanza del Centro
Più possibilista il PS, che esprime soddisfazione ma ribadisce al contempo le sue richieste di tutela dei salari e dei servizi pubblici nelle trattative con Bruxelles. Fra gli altri partiti di governo, il PLR sottolinea l'importanza di relazione solide e regolamentate con l'Europa, mentre l'Alleanza del Centro giudica positivamente l'adozione del mandato negoziale. Soddisfatti pure i Verdi, che chiedono però alla Svizzera di fare ulteriori passi per allinearsi a Bruxelles sulla protezione del clima.
Conferenza governi cantonali e Movimento europeo Svizzera
La Conferenza dei governi cantonali (CdC) dice di attribuire grande importanza alle buone relazioni con l'UE e i suoi Stati membri. Per questo gli esecutivi cantonali continueranno a monitorare da vicino i progressi dei negoziati. Il Movimento europeo Svizzera accoglie con favore la decisione odierna del Consiglio federale e auspica risultati concreti: i negoziati dovranno essere conclusi al più tardi entro la fine dell'estate, scrive l'associazione apartitica che si batte per l'adesione della Confederazione all'Ue.
Economia, energia e farmaceutica
Positive anche le reazioni dell'economia. Per economiesuisse, il mandato del governo crea buoni presupposti per i negoziati incombenti. Spetta al Consiglio federale presentare un pacchetto convincente che permetta di stabilizzare e sviluppare le relazioni con il partner commerciale più importante della Svizzera. Per il gestore nazionale di rete Swissgrid il mandato negoziale rappresenta un passo importante verso il rafforzamento della sicurezza della rete e dell'approvvigionamento elettrico. Per Interpharma, gli Accordi Bilaterali III garantiranno un accesso senza barriere al mercato interno europeo e pongono su solide basi le relazioni economiche e politiche con l'Ue.

