
La decisione odierna del Consiglio federale di elaborare un progetto di mandato negoziale per la conclusione di un accordo con l'Unione europea è vista di buon occhio dal settore economico. Stando alle varie prese di posizione pubblicate, sono diversi gli attori preminenti del settore economico svizzero a ritenersi soddisfatti della decisione del Governo. Tra questi si annoverano Economiesuisse, Swissmem e l'Unione svizzera degli imprenditori (USI).
"Una pietra miliare"
L'associazione mantello dell'economia ritiene che molte questioni in sospeso siano state chiarite grazie ai colloqui esplorativi e che il mandato negoziale debba sfruttare la situazione iniziale positiva. Inoltre, Economiesuisse accoglie con favore l'approccio a pacchetto e si aspetta che il Consiglio federale prenda una decisione sul mandato entro la fine dell'anno. Swissmem, associazione che rappresenta le PMI e le grandi aziende dell'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera, ha definito la conclusione dei colloqui esplorativo e l'incarico di redigere il mandato negoziale "pietre miliari importante per garantire il successo della via bilaterale". Auspica che i progressi compiuti si traducano in negoziati di successo l'anno prossimo. È altresì dell'avviso che l'attuale livello di protezione dei salari può essere garantito e persino ottimizzato grazie alla digitalizzazione e attraverso miglioramenti tecnici nell'attuazione delle misure collaterali. Ha poi ricordato che "l'erosione del percorso bilaterale sta danneggiando l'industria e i suoi circa 330'000 dipendenti e 20'000 apprendisti". Secondo l'USI, uno dei maggiori problemi che l'economia esportatrice deve attualmente affrontare è l'incertezza delle relazioni con l'Unione europea e ha definito quanto avvenuto oggi il raggiungimento di una pietra miliare, esattamente come Swissmem. Ha poi aggiunto che le parti sociali continueranno i colloqui, in particolare sul tema della protezione dei salari.

