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Svizzera
"Mancanza di rispetto", la Turchia critica il Blick
"Mancanza di rispetto", la Turchia critica il Blick
"Mancanza di rispetto", la Turchia critica il Blick
Redazione
9 anni fa
Ad Ankara non è piaciuta l'iniziativa odierna. Intanto Burkhalter ha spiegato di avere telefonato più volte al ministro

Il regime turco non ha affatto apprezzato l'iniziativa messa in atto oggi dal quotidiano svizzerotedesco Blick che ha pubblicato in prima pagina (vedi SUGGERITI) un appello in turco e in tedesco a votare "no alla dittatura di Erdogan".

Il ministero degli esteri turco - stando quanto riferisce l'agenzia di stampa tedesca dpa - ha espresso forti critiche nei riguardi del giornale, richiamandolo a praticare "un giornalismo imparziale".

"Ci attendiamo che vengano compiuti passi per ristabilire il rispetto verso il nostro signor presidente", scrive in una nota il ministero turco.

Burkhalter ha telefonato più volte a ministro turco

Intanto, tornando alla preventivata visita di Cavusoglu che ha scatenato le polemiche, emerge che il consigliere federale Didier Burkhalter, titolare del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha telefonato più volte sabato al suo omologo turco Mevlüt Cavusoglu e ha avuto scambi di sms, spiegando la posizione delle autorità svizzere.

Cavusoglu era atteso domenica in visita in Svizzera per parlare della riforma costituzionale in Turchia che assegnerà più potere al presidente Recep Tayyip Erdogan. Sabato sera era giunta la notizia che la visita era rinviata.

Burkhalter ha spiegato la posizione elvetica "in maniera fattuale, senza dare raccomandazioni particolari", ha indicato oggi all'ats il DFAE. Berna aveva già spiegato nei giorni scorsi che non vi erano elementi che giustificassero il divieto della visita di Cavusoglu, malgrado le preoccupazioni delle autorità zurighesi. L'incontro del ministro turco con esponenti della sua collettività avrebbe dovuto svolgersi all'hotel Hilton a Opfikon (ZH), che però lo aveva annullato per motivi di sicurezza.

L'ambasciatore di Turchia in Svizzera ha quindi informato sabato pomeriggio il DFAE che la visita era rinviata, precisa il Dipartimento di Burkhalter, senza peraltro dire se la visita ci sarà in futuro, prima del referendum costituzionale in Turchia del 16 aprile.

Nei colloqui telefonici con il collega turco, Burkhalter ha spiegato che la libertà di espressione è un valore fondamentale per la Svizzera, indicando che essa dovrebbe venir applicata anche in Turchia.

Il consigliere federale ha precisato che nulla si apponeva al fatto che un ministro turco si esprimesse a titolo privato davanti alla sua collettività, ma che la sicurezza per l'occasione doveva essere garantita.

Quanto alla tensione in atto tra Ankara e le autorità olandesi, che hanno fermato la ministra turca della famiglia con le susseguenti accuse di fascismo da parte turca, entrerebbe in discussione un eventuale ruolo di mediazione della Svizzera. "Per un simile ruolo bisognerebbe che Turchia e Olanda lo chiedessero", ha indicato il DFAE.

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