
La fondazione Swisstransplant si adopera, assieme ai propri partner, affinché il tema della donazione di organi acquisisca importanza tra la popolazione e nei reparti di terapia intensiva e pronto soccorso degli ospedali. L’85 per cento della popolazione svizzera vede positivamente la donazione di organi. Tuttavia, gli ospedali segnalano che in oltre la metà dei colloqui con i familiari non risulta nota la volontà del defunto in merito alla donazione. Prendere la decisione al posto del defunto è difficile. In una situazione così emotiva accade perciò spesso che i suoi cari si oppongano alla donazione degli organi.
Dal momento in cui vi sono numerosi fattori che devono collimare per la donazione degli organi, la scelta di donare risulta un evento raro. Anche il numero di donatori è soggetto, per tale motivo, a forti fluttuazioni. Con 111 donatori in stato di morte cerebrale o deceduti a seguito di un arresto cardiocircolatorio nel 2016 (13,3 donatori ogni milione di abitanti), la Svizzera si è posizionata lo scorso anno ben al di sotto delle aspettative. Il tasso di donazione resta pertanto basso e si posiziona nell’ultimo terzo della classifica europea. Il numero di pazienti in attesa di una donazione di organo continua ad aumentare: circa 1480 persone sono oggi in lista d’attesa, ovvero il 7 per cento in più rispetto allo scorso anno. Tra questi, il numero di pazienti che attenderà invano un trapianto che salvi loro la vita è destinato a crescere.
Il PD dr. med. Franz F. Immer, direttore di Swisstransplant, afferma: "Il personale specializzato presso gli ospedali ha raggiunto un elevato livello di professionalità, nonostante la donazione di organi rappresenti un’evenienza rara nella prassi clinica quotidiana. Non conoscere la volontà del defunto costituisce un grosso peso per i familiari e per il personale specializzato."
Tramite il finanziamento mirato del personale medico specializzato, da luglio 2016 gli ospedali ricevono un supporto a livello nazionale. La campagna «Parla della donazione di organi», lanciata nell’autunno 2016, è stata ben accolta dalla popolazione. Nella seconda metà dell’anno il tasso di donazione è cresciuto con 63 nuovi donatori dei 111 complessivi nel 2016.
Nonostante il numero di donazioni sia cresciuto lentamente negli anni, l’obiettivo del piano d’azione «Più organi per i trapianti» (20 donatori per milione di abitanti entro il 2018 e conseguente recupero rispetto ai nostri vicini europei) appare difficile da raggiungere. La questione delle modalità di consenso verrà quindi sottoposta a nuova discussione nel Consiglio nazionale e nel Consiglio degli Stati.
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