
I premi di cassa malati per il 2027 potrebbero venire calcolati in maniera imprecisa. Tutta colpa dei sistemi informatici che accusano un ritardo nell'implementazione del nuovo sistema tariffale TARDOC. In sostanza, dunque, mancano i dati su cui basarsi per stabilire l'ammontare dei premi. A riportare la notizia sono le testate di CH Media. Vediamo allora di fare chiarezza.
Tutta colpa dell'informatica
Nel primo trimestre del 2026 la spesa sanitaria pro capite è diminuita per la prima volta dalla primavera del 2021. Ma come è possibile se lo stesso Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sostiene che, anche in futuro, i costi della salute continueranno a crescere come hanno fatto negli ultimi anni? Semplice: le cifre attualmente disponibili non rispecchiano la realtà. Esse mostrano spese in diminuzione per il settore ambulatoriale. Rispetto al 2025, la spesa pro capite sembra difatti diminuita del 35%.
Questo non significa però necessariamente che nel 2026 le persone abbiano beneficiato di meno trattamenti ambulatoriali. In realtà, allo stato attuale molti ospedali hanno smesso di inviare fatture. La ragione? Dei problemi con il sistema informatico per la fatturazione delle nuove tariffe TARDOC. Gli ospedali sono infatti caratterizzati da una fatturazione molto complessa che attualmente non è ancora possibile eseguire in modo corretto in molte strutture. Questo perché le soluzioni tecniche proposte da diversi fornitori di programmi informatici sono insufficienti.
Un problema per tutti
Il rinvio nell'emissione delle fatture potrebbe causare problemi di liquidità agli ospedali. A soffrire per la situazione sono poi anche gli assicuratori malattia.
Considerata questa situazione, si procede dunque a tastoni nel calcolo dei premi di cassa malati per il 2027. Già in condizioni normali, la previsione dei costi delle prestazioni è un esercizio complesso spiega CSS. «Per il calcolo dei premi, solo le fatture disponibili fino a fine maggio possono essere prese in considerazione». È su questa base, in effetti, che deve essere stimata l'evoluzione dei costi per l'anno seguente. Ora, visto che gli effetti del nuovo sistema tariffale sono oggi impossibili da valutare, gli assicuratori malattia si trovano costretti a navigare a vista. Proprio per questa ragione, prevederanno dunque un certo margine di sicurezza cosa, questa, che non promette bene per i cittadini.
In settembre, dunque, il Consiglio federale sarà chiamato ad approvare i premi di cassa malati sulla base di dati soggetti a errore.

