Cerca e trova immobili
Svizzera
Managed care: i punti non contestati potrebbero essere ripresi
Redazione
14 anni fa

I punti poco contestati del progetto managed care (reti di cure integrate), come la compensazione dei rischi, potrebbero essere ripresi separatamente e ritornare davanti al parlamento prossimamente. PS, PLR e Verdi si sono detti favorevoli. Il PPD preferisce invece prendersi un po' di tempo di riflessione. Per l'UDC tutto rimane aperto. Per la consigliera nazionale Isabelle Moret (PLR/VD), riuscire a bloccare la caccia ai buoni rischi deve essere una priorità. Il modello di compensazione dei rischi prevede che le casse che contano molti assicurati in buona salute sgravino finanziariamente quelle che ne hanno meno. Il perfezionamento di questa compensazione dei rischi prevede di aggiungere un nuovo criterio per determinare quali siano gli assicurati in buona salute: la morbilità (la frequenza con cui una malattia si manifesta tra gli assicurati di una cassa). Quest'ultimo parametro si addizionerebbe ad altri quali l'età, il sesso e la durata dei soggiorni in ospedale. "La misura non era contestata durante i dibattiti sul managed care", sottolinea la Moret. La commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Nazionale dovrebbe riunirsi tra una decina di giorni. "Speriamo che la questione sarà trattata d'urgenza. La misura potrebbe allora essere introdotta già il primo gennaio 2013". Anche i consiglieri nazionali Jean-François Steiert (PS/FR) e Christian Van Singer (Verdi/VD) sono favorevoli a un perfezionamento della compensazione dei rischi. Il socialista friburghese ritiene tuttavia che sia più realistica un'entrata in vigore il primo gennaio 2014. Se le misure erano poco contestate prima della votazione, le posizioni potrebbero ora anche cambiare, rileva Steiert. La Moret teme invece un voltafaccia del PS. Dopo aver depositato l'iniziativa "Per una cassa malati pubblica" - lo scorso 23 maggio, munita di 115'000 firme - i socialisti hanno interesse a bloccare la situazione, rileva la deputata vodese. Tale rimprovero non piace alla consigliera nazionale Jacqueline Fehr (PS/ZH), che rispedisce al mittente le accuse: "non vogliamo una politica del peggio". L'esponente socialista si dice inoltre serena sulle chance della compensazione dei rischi in parlamento. Dal canto suo, il PPD preferisce temporeggiare. Secondo la consigliera nazionale Ruth Humbel (AG), il suo partito è sostanzialmente favorevole alla compensazione dei rischi, ma non vede la necessità di agire nell'urgenza. "Con la durata dei soggiorni in ospedale, un terzo indicatore è appena stato introdotto. Aspettiamo di vedere come evolve la situazione e ridiscutiamone tra due anni". La Humbel sottolinea che anche all'interno del suo partito è necessaria una discussione su questo tema. Per il consigliere nazionale Guy Parmelin (UDC/VD), "tutto rimane aperto". Il deputato democentrista ammette che la compensazione dei rischi è una delle misure che ha più chance di essere ripresa separatamente. Tuttavia è irritato dal fatto che taluni "siano dapprima d'accordo con un progetto di compromesso per poi recuperare solo quello che li aggrada". A suo avviso, l'aspettativa nei confronti della compensazione dei rischi e dei risparmi auspicati sarebbe inoltre troppo elevata. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata