
Si apre oggi al Tribunale correzionale di Losanna il processo a carico dell'ex primario del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), Julien Bogousslavsky. È accusato di aver stornato complessivamente 5,3 milioni di franchi, impiegati per soddisfare la sua passione per i libri antichi e rari. L'eminente neurologo ha ammesso i fatti, ma non l'ampiezza del reato: avrà due settimana di tempo per spiegare il fraudolento meccanismo che lo ha portato a sottrarre denaro dalle casse dell'ospedale. L'accusa è sostenuta dal procuratore generale di Vaud, Eric Cottier. La sentenza è attesa per il 19 febbraio. I reati sono stati commessi fra gennaio 2000 e aprile 2006. Il medico è accusato di aver confezionato fatture false o "fantasiose" che gli hanno permesso di sottrarre, fra l'altro, i fondi ricevuti dalle aziende farmaceutiche per finanziare le ricerche. Nel frattempo la collezione di libri antichi del neurologo è stata messa all'asta nel 2006 a Parigi e ha fruttato 5,43 milioni di franchi. L'imputato ha trascorso otto settimane in detenzione preventiva, prima di essere liberato dietro versamento di una cauzione di 500mila franchi. ATS
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