
È comparsa oggi in tribunale una coppia che deve rispondere per lesioni gravi e violazione del dovere di assistenza. L'uomo in particolare, è accusato di aver percosso e ustionato sotto la doccia la figlia di dieci mesi della sua compagna.
I fatti risalgono al 2015 nel Canton Vaud, in assenza della madre, l'uomo aveva sciaquato la bimba sotto la doccia, senza però verificare la temperatura dell'acqua, causandole delle gravi abrasioni. Nonostante la neonata fosse rossa e si stesse spellando, l'uomo non chiamò l'ambulanza, ma si limitò a spalmarle della crema. Come se non bastasse, le tirò dei colpi per farla smettere di piangere. Dal canto suo la donna, tornata a casa, non chiamò i soccorsi, per paura che potessero toglierle la figlia.
I due furono poi costretti ad allarmare l'ambulanza il giorno seguente, quando la pelle della bimba si stava sbrandellando.
Davanti al giudice, l'uomo si è difeso sostenendo di essersi accorto solo in un secondo momento della gravità delle ustioni, la madre ha invece affermato di aver compreso la gravità della situazione solo quando si è trovata di fronte la polizia e la bimba mostrava ormai i segni della sindrome del bambino scosso.
Oggi, la piccola si trova in un foyer e sta migliorando. La pelle è ancora segnata dalle bruciature, ma col tempo dovrebbero sparire. È ancora troppo presto però per sapere se porterà con sè le conseguenze della sindrome del bambino scosso.
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