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Svizzera
Mali: svizzero rapito, presidente Mali si impegna per liberazione
Redazione
17 anni fa

Il presidente del Mali Amadou Toumani Touré ha affermato oggi che farà tutto il possibile per liberare l'ostaggio svizzero detenuto dall'organizzazione Al Qaida per il Maghreb islamico. In una conferenza stampa a Bamako, Touré ha inoltre affermato che un intervento militare di ampia portata verrà organizzato quando l'elvetico sarà liberato. Secondo una fonte diplomatica europea che vuole mantenere l'anonimato, l'ostaggio avrebbe problemi di salute. "Vi posso dire che è una delle mie missione più difficili", ha detto il presidente. Siamo indeboliti quando un ostaggio viene catturato: non è possibile effettuare un'azione militare dato che le persone rapite vengono utilizzate come scudi umani, ha affermato. Non pagheremo nessun riscatto, ha poi aggiunto Touré: "i soldi che vengono dati a queste persone (Al Qaida, ndr) non fanno nient'altro che rafforzare le loro attività terroristiche", ha spiegato il presidente magliano. Oltre ad un riscatto, l'organizzazione Al Qaida per il Maghreb islamico esige il rilascio di Abu Katada, un islamista giordano detenuto dal 2005 in Gran Bretagna e considerato il braccio destro in Europa di Osama Bin Laden. Micheline Calmy-Rey aveva incontrato il presidente Touré il 17 aprile a Bamako. La consigliera federale lo aveva ringraziato per il suo impegno personale e del suo governo per la liberazione degli ostaggi. La svizzero era stato catturato in Niger il 22 gennaio insieme a sua moglie, una tedesca e un britannico. Le due donne erano state liberate il 22 aprile nel nord del Mali. Il britannico era stato ucciso dai rapitori a inizio giugno. ATS

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