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Svizzera
Mali: Svizzera versa 3,25 milioni per elezioni
Redazione
13 anni fa

La Svizzera verserà 3,25 milioni di franchi per le elezioni previste in Mali in luglio. Il finanziamento dovrebbe aiutare a organizzare uno scrutinio trasparente e a sviluppare l'informazione per i cittadini, si legge in un comunicato dell'ufficio di coordinamento svizzero a Bamako. Il contributo elvetico rappresenta il 4% del costo totale delle elezioni, che ammonta a 113 milioni di franchi. Il resto è coperto da un fondo comune istituito dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUD) e da altri finanziatori. Il sostegno fornito dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) mira in particolare a "sostenere i media e la società civile" maliana. Permetterà inoltre di lanciare "campagne di educazione civica" destinate ai giovani, alle donne, ai partiti politici e ai media, così come "campagne di informazione" per il grande pubblico. L'aiuto svizzero ha quale obiettivo anche la "prevenzione di conflitti che potrebbero nascere nel quadro delle elezioni", ha precisato il supplente dell'ufficio della DSC a Bamako, Giorgio Dhima, alla televisione maliana. Berna si è inoltre impegnata a mettere cinque osservatori a disposizione della missione elettorale dell'Unione europea, ha indicato all'ats un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Sul piano diplomatico, la Svizzera prosegue il suo impegno in Mali nel quadro "dell'accompagnamento" del processo di dialogo politico nel paese. Fornisce in particolare un sostegno attivo alla mediazione garantita dal Burkina Faso, su mandato della Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale e dell'Onu. A causa del conflitto, Berna aveva sospeso nell'aprile del 2012 i proprio interventi nel nord del Mali. La Confederazione ha ripreso recentemente la collaborazione con lo Stato centrale maliano e si impegna a "riprendere gradualmente la propria cooperazione nel nord in funzione della situazione politica e della sicurezza", indica il DFAE. ATS

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