
Nella giornata di ieri il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva bacchettato Berna per i ritardi nell’agognata firma dell’accordo quadro istituzionale, fortemente voluto da Bruxelles
“Ho parlato otto volte con il presidente della Confederazione, ricordando la necessità di raggiungere un accordo quadro istituzionale fra la Svizzera e l'Unione Europea. Questo mi è stato promesso più volte, ma non è mai stato raggiunto", aveva dichiarato a un cronista della SRF. Una frase che ha immediatamente fatto balzare sulla sedia la destra nazionale e in particolare i Giovani UDC (JSVP Schweiz) che in un tweet hanno duramente attaccato i sette consiglieri federali.
“Che i nostri maledetti traditori della patria abbiano promesso questo accordo lo sappiamo da tempo”, hanno scritto i Giovani UDC in un post che non è sfuggito né al Blick né al consigliere nazionale democentrista Claudio Zanetti, proprio non ha digerito questa uscita.
Il 51enne zurighese ha quindi pubblicamente bacchettato il movimento giovanile: “Cari Giovani UDC, siete impazziti? – ha scritto in risposta – Un simile tweet è una porcheria e vi rende antipatici. Cancellatelo e ritirate queste accuse”.
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