
La lista dei suoi reati è decisamente lunga: atti sessuali con un minore, furto, infrazione alle legge sugli stupefacenti (nel 2009, per il traffico di 5kg di cocaina) e diverse altre infrazioni al codice della strada. Una fedina penale, quella di un 28enne cittadino kosovaro, talmente fitta che ha spinto l’Ufficio della migrazione del Canton Argovia a ritirargli il permesso di dimora già diversi anni fa.
L’uomo, riferisce l'Aargauer Zeitung, aveva inutilmente ricorso fino al Tribunale federale contro la condanna a due anni sospesi per traffico di droga per evitare l'allontanamento, inizialmente disposta dalle autorità argoviesi. A causa dell'iter giudiziario il ritiro del permesso di dimora era slittato più volte e avrebbe dovuto diventare effettivo dopo la conferma della sua colpevolezza. Ma qualcosa non ha funzionato: nel 2011 i giudici di Mon Repos hanno sì respinto il suo ricorso, ma a causa di un errore burocratico la sentenza non è stata inviata all’Ufficio della migrazione argoviese e il 28enne kosovaro ha vissuto per anni in una sorta di limbo.
Nel 2015, ironia della sorte, ha contattato l’Ufficio della migrazione per chiedere lumi sul suo caso. E le autorità argoviesi si sono così 'ricordate' di lui e l’anno successivo hanno ufficialmente disposto il ritiro del suo permesso. E con ogni probabilità dovrà lasciare la Svizzera, ma nel frattempo è stato nuovamente processato per una rissa davanti a un nightclub ed è in attesa della sentenza. Se ne saprà di più entro le prossime due settimane.
“Non l’avessi fatto, probabilmente sarei ancora in Svizzera”, ha commentato il 28enne alla Aargauer Zeitung.
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