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Svizzera
M13 è stato abbattuto
Redazione
14 anni fa
L'orso, appena risvegliatosi dal letargo, è stato ucciso lunedì mattina, come prevede la Strategia Orso Svizzera

Alla fine ha vinto ancora l’uomo. Stiamo parlando di M13 l’orso bruno che da qualche giorno si aggirava nella regione di Poschiavo. Il plantigrado è stato abbattuto lunedì mattina. Secondo quanto riporta il comunicato dell’autorità grigionese e dell’Ufficio federale dell’ambiente “era ormai diventato un pericolo per la sicurezza delle persone: si era infatti sovente spinto fino nei centri abitati alla ricerca di cibo, aveva inseguito di giorno delle persone e non mostrava più alcun timore, nonostante le ripetute azioni di dissuasione”. La sua uccisione ha anche un nome formale, e come potrebbe essere altrimenti. Infatti la pallottola che ha posto fine ai suoi giorni si chiama “Strategia Orso Svizzera”. Ecco le motivazioni che hanno portato all’uccisione dell’orso: “Nella regione di Poschiavo si è spinto sempre più sovente fino nei centri abitati alla ricerca di cibo e senza mostrare alcun timore dell’uomo, anche dopo il letargo. Le ripetute azioni di dissuasione volte ad allontanarlo dai villaggi non si sono rivelate efficaci”. E ancora: “L’orso non ha modificato il proprio comportamento. Dopo che a partire da ottobre 2012 si era spinto sempre più sovente nelle zone abitate, i responsabili a livello federale e del Cantone dei Grigioni hanno deciso di farlo rientrare nella categoria degli orsi problematici e, di conseguenza, di tenere conto in modo particolare del rischio che esso costituiva per la sicurezza delle persone. Il radiocollare ha consentito di sorvegliare da vicino M13. Dopo che nel novembre 2012 era entrato in un’abitazione alla ricerca di cibo e che al termine del letargo si è avvicinato di giorno a persone senza dimostrare alcun timore è stato dichiarato pericoloso per la sicurezza delle persone. Conformemente alla Strategia Orso Svizzera, l’abbattimento era inevitabile”. È dunque finita la saga dell’orso. È finita con la morte dell’animale. La frase finale del comunicato lascia aperta la domanda: era veramente inevitabile il suo abbattimento? Pierre Rusconi, consigliere nazionale UDC, è durissimo a questo proposito. "Mi vergogno di essere svizzero. Siamo in un paese di m... e scrivilo pure" dice Rusconi "lo si poteva salvare benissimo. Nel Trentino convivono con trenta orsi. Da noi l'hanno visto su un ponte ed ecco che si decide di ammazzarlo. Ecco la famosa Strategia Orso Svizzero, ucciderlo". MM

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