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Mozione
Lupo, “si proceda a una regolamentazione interna della protezione”
© Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
Il deputato centrista Piero Marchesi ha depositato una mozione con la quale chiede al Governo di disdire la Convenzione di Berna per consentire un maggior margine di manovra sulla questione lupo.

Il Consiglio federale “intraprenda i passi per una disdetta della Convenzione di Berna” e “implementi nella legge interna la definizione "protetta" del lupo e non più "rigorosamente protetta", come invece è oggi qualificato. A chiederlo è il consigliere nazionale ticinese Piero Marchesi (Udc) in una mozione depositata oggi alle Camere federali.

“Attività a rischio estinzione”

 Secondo Marchesi, il numero sempre più alto di lupi sul territorio svizzero sta causando “enormi problemi” al settore agricolo e dell'allevamento. Il dato di capi predati “è in aumento” e in alcune regioni alpine l'esistenza di molte attività legate al settore “sono a rischio estinzione”.

“L’unica soluzione pragmatica”

Ricordiamo che, a seguito di molti atti parlamentari e al fatto che ormai il problema “ha assunto dimensioni non più trascurabili”, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Datec) ha postulato al Comitato della Commissione di Berna di declassare lo stato del predatore per garantire agli Stati membri “un maggiore margine di manovra in caso di attacchi al bestiame”. La richiesta è stata però negata e le condizioni quadro imposte dalla Convenzione di Berna “non permettono, di fatto, risposte tangibili a beneficio del settore agricolo e dell'allevamento”. A questo punto, l'unica soluzione pragmatica “è quella di procedere con la disdetta della Convenzione di Berna e di regolare la protezione del grande predatore all'interno del quadro giuridico svizzero”.

 

 

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