
Diverse associazioni svizzere che si battono per la tutela di questi grandi predatori, tra cui CHWOLF e Avenir Loup Lynx Jura (ALLJ), hanno sporto denuncia contro la Confederazione al Consiglio d'Europa.
Atto d'accusa presentato il 16 novemvre
L'atto d'accusa è stato presentato lo scorso 16 novembre ed invita l'organizzazione internazionale a valutare concretamente se e in che misura la Svizzera stia violando gli obblighi dettatati dalla Convenzione di Berna - sottoscritta dalla stessa Confederazione - ora che da venerdì prossimo nel Paese sarà concesso l'abbattimento dei lupi prima ancora che essi abbiano causato danni, ha dichiarato oggi a Keystone-ATS il presidente di ALLJ, Eric Jaquet.
Nessuna pena prevista
La Svizzera tuttavia non rischia di incorrere in gravi sanzioni, poiché il Consiglio d'Europa, che ritiene la denuncia ammissibile, non ha la facoltà di imporre alcuna pena e la decisione potrebbe giungere solo a distanza di diversi mesi se non anni, ha dichiarato Jaquet, ammettendo così che la misura delle associazioni arriva troppo tardi, visto che la regolazione preventiva scatta già a dicembre e sarà vigente fino al 31 gennaio 2024. La Convenzione di Berna è un accordo giuridicamente vincolante volto a proteggere la flora e la fauna selvatiche europee e a conservarne gli habitat naturali. Stando alle accuse, con la nuova misura il governo elvetico starebbe violando tale accordo nonostante il lupo sia catalogato come specie "rigorosamente protetta".
DATEC
L'anno scorso, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) aveva già proposto di modificare la Convenzione declassando lo stato del predatore a "specie protetta" (anziché "rigorosamente protetta") per garantire agli Stati firmatari un maggiore margine di manovra in caso di attacchi al bestiame. Allora, il Comitato permanente della riunitosi a Strasburgo aveva risposto con soli sei voti favorevoli su trenta. Secondo Jaquet, autorizzando l'uccisione senza che un animale abbia causato alcun danno, il governo agisce ai limiti della legalità. Il presidente di ALLJ ricorda inoltre che nel 2020 il popolo svizzero aveva respinto una revisione della legge sulla caccia che prevedeva questo tipo di abbattimento. Jaquet ha anche criticato la brevità della fase di consultazione e spera ora che il Consiglio d'Europa prenda una decisione entro il 31 gennaio 2024, per evitare che le nuove disposizioni del governo possano essere rinnovate dopo tale scadenza.

