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Svizzera
L'Università di San Gallo si separa da due professori controversi
© ISCM-HSG
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Keystone-ats
3 anni fa
L'ateneo ha avviato un'indagine dopo accuse di plagio rivolte negli scorsi anni dagli studenti nei confronti di un professore e dopo critiche alla gestione di un istituto da parte di un altro professore.

Le indagini a carico di due professori dell'Istituto di Supply Chain Management (ISCM) dell'Università di San Gallo hanno suscitato scalpore nel cantone e portato all'allontanamento da parte dell'ateneo dei due accademici. Il provvedimento non ha mancato di sollevare lo scontento dei due licenziati, che contestano tutti gli addebiti. All'origine delle indagini vi sono da un lato accuse di plagio rivolte negli scorsi anni dagli studenti a un professore dell'ISCM e dall'altro critiche alla gestione dello stesso Istituto da parte del responsabile, il professor Wolfgang Stölzle.

Le accuse di plagio

Per quanto concerne la vicenda di plagio, l'Università di San Gallo ha incaricando nel dicembre 2022 una commissione d'inchiesta di valutare le accuse degli studenti, basandosi tra l'altro su due relazioni di esperti. L'indagine ha permesso di dimostrare che c'è stata una "significativa violazione delle regole di integrità accademica", indica oggi l'ateneo in una nota. Il professore avrebbe ripetutamente utilizzato estratti di testi di studenti per le proprie pubblicazioni senza menzionare riferimenti appropriati. Secondo l'Università - che ha avvitato anche una revisione dell'abilitazione del professore - le accuse di plagio sono state confermate in diversi casi. L'accademico in questione respinge le accuse e sostiene che le linee guida sull'integrità "con riferimento al contesto storico e alla prassi dell'epoca" non possono essere applicate in questo caso.

Cultura manageriale problematica

Sull'altro fronte, l'inchiesta amministrativa sulle competenze manageriali di Wolfgang Stölzle era stata avviata qualche mese prima, nell'ottobre 2022. In un rapporto redatto nel maggio 2023, la commissione responsabile aveva riscontrato l'esistenza di una "cultura gestionale problematica" all'interno dell'istituto. A giugno, l'università aveva annunciato i risultati preliminari delle indagini in una conferenza stampa e aveva comunicato che il professore era stato rimosso dalla direzione dell'istituto. Da allora, ulteriori chiarimenti e discussioni hanno portato a una valutazione complessiva la cui conclusione è che Stölzle sta danneggiando la reputazione dell'università "in modo grave", precisa oggi l'ateneo nella nota. Stölze respinge anche le accuse. A suo avviso, gli addebiti a suo carico sono stati "completamente smentiti" nel corso di una sua presa di posizione dello scorso settembre. Inoltre, le lamentele fatte contro di lui in forma anonima dai dipendenti sarebbero "infondate".

Modifiche alla legge universitaria

I due casi hanno dato vita a numerosi articoli di stampa e a diverse mozioni nel Gran consiglio di San Gallo. Hanno anche influenzato la revisione della legge universitaria: essa ha rafforzato i poteri del rettorato nei confronti dei singoli istituti. È prevista anche una riforma riguardante il dottorato, con l'obbligo di valutazione esterna delle tesi di laurea. L'università vuole ora porre un limite a entrambe le questioni. Per evitare lunghe e costose controversie legali, le parti hanno trovato un accordo, indica l'ateneo. Il professore lascerà l'università alla fine di aprile 2024, mentre Wolfgang Stölzle alla fine di luglio. Entrambi sono stati esonerati dalle loro mansioni fino alla loro partenza.