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Svizzera
L'Unione europea assegna 50 milioni a 23 ricercatori elvetici
L'Unione europea assegna 50 milioni a 23 ricercatori elvetici
L'Unione europea assegna 50 milioni a 23 ricercatori elvetici
Redazione
7 anni fa
La partecipazione della Svizzera al programma "Orizzonte 2020" è data grazie al mantenimento della libera circolazione

Nell'ambito dei "Consolidator Grants", il Consiglio europeo della ricerca (CER) di Bruxelles quest'anno ha assegnato un totale di circa 50 milioni di franchi a 23 ricercatori in Svizzera (15 uomini e 7 donne). Queste sussidi assegnati a scienziati affermati ammontano a 2 milioni di euro a testa e sono prova dell'eccellenza di un progetto.

In totale il CER ha distribuito 600 milioni di euro a 301 ricercatori di 24 paesi europei per portare avanti progetti promettenti. È stato approvato il 12% delle 2453 domande presentate. Il CER precisa oggi che il 31% delle borse di studio sono state assegnate a ricercatrici.

In Svizzera sei borse sono andate all'Università di Zurigo, cinque a quella di Ginevra, quattro al politecnico di Zurigo (ETH), tre all'Università di Basilea, due al politecnico di Losanna (EPFL), una alle Università di Neuchâtel e Losanna nonché al Friedrich Miescher Institut di Basilea. Questi fondi sono assegnati nell'ambito del programma di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020".

La Svizzera era stata momentaneamente esclusa da questo programma di sostegno dopo la votazione popolare del 9 febbraio 2014, che aveva accettato di limitare l'immigrazione reintroducendo i contingenti e opponendosi dunque all'accordo con l'Unione Europea sulla libera circolazione delle persone.

La Confederazione era stata parzialmente e provvisoriamente riammessa nel settembre 2014, quando venne negoziato un concordato valido fino a fine 2016. La partecipazione svizzera dipende dal mantenimento della libera circolazione con l'UE.

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