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Svizzera
Lumengo: dopo dimissioni da PS, La Sinistra e PEV non lo vogliono
Redazione
16 anni fa

Condannato la scorsa settimana per frode elettorale, il consigliere nazionale bernese Ricardo Lumengo ha poche opportunità di essere accolto da altri partiti dopo che martedì ha annunciato il suo ritiro dal PS. La Sinistra non lo vuole e per il Partito evangelico (PEV) ha scarse chance di trovar posto nei suoi ranghi. Il primo deputato federale nero nella storia svizzera, che ha lasciato i socialisti ma non il mandato in Consiglio nazionale, ha inoltrato ricorso contro la condanna di prima istanza. All'ATS ha detto che per ora intende proseguire il suo mandato a Berna quale indipendente per poi eventualmente unirsi a un altro gruppo parlamentare. Ieri Lumengo aveva annunciato di aver avuto contatti con La Sinistra e il PEV. Oggi "La Gauche-Alternative Linke-La Sinistra" afferma in un comunicato che il consigliere nazionale di Bienne (BE) non corrisponde alle "aspirazioni politiche essenziali" del partito. L'alternativa di sinistra precisa di non aver potuto "discutere seriamente con Lumengo di punti politici precisi di convergenza". Dopo aver analizzato le sue posizioni La Sinistra ha deciso di non lanciarsi in "alleanze contro natura" e ha quindi interrotto i negoziati. Il portavoce del PEV, Niklaus Hari, ha detto oggi all'ATS che il suo partito non ha contatti ufficiali con il deputato di colore. Non c'è sul tavolo né la questione di una adesione di Lumengo al PEV né quella di una sua candidatura per gli evangelici. D'altro canto - ha aggiunto Hari - non è nemmeno giunta una domanda in tal senso da parte di Lumengo; qualora ci fosse, evidentemente, gli organi competenti del partito la esaminerebbero. Il portavoce del PEV ha comunque l'impressione che una richiesta del genere, oltre ad essere "né saggia né giusta", per il momento ha poche chance si essere accolta. ATS

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