
Ricardo Lumengo, consigliere nazionale socialista bernese, è stato riconosciuto, oggi, colpevole di frode elettorale. La giudice unica del tribunale di circondario Bienne-Nidau, Doris Romano, lo ha condannato a una pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di 180 franchi sospese per due anni con la condizionale.Lumengo dovrà anche sostenere le spese processuali che ammontano a 15'702 franchi. Il suo legale, Andrè Gossin, ha già annunciato che farà ricorso ribadendo che 42 delle 44 schede contestate erano nulle. Al politico bernese è stata anche inflitta una multa di 540 franchi. In un primo tempo Lumengo aveva annunciato che in caso di condanna avrebbe rinunciato alla carica di consigliere nazionale. Recentemente, tuttavia, il bernese su questo tema è stato molto più evasivo. Stando a quanto affermato di recente al “Bund” da Roland Nèf, presidente della sezione PS del canton Berna, il partito in proposito ha le idee chiare. “Se Lumengo dovesse essere condannato in prima istanza, pretendiamo le sue dimissioni immediate dal Consiglio nazionale” dicono. Ricordiamo che Il consigliere nazionale socialista era accusato di frode elettorale per aver compilato 44 schede di voto a suo favore durante le elezioni per il Gran Consiglio bernese nel 2006. Lumengo riconosce d'aver commesso un errore nel voler aiutare in questo modo le persone ad esercitare il loro diritto di voto, ma afferma di non aver mai avuto l'intenzione d'influenzare nessuno.
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