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«Lugano-Ginevra: sì a collegamenti con vettori esteri»
© CdT / Gabriele Putzu
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Ats
3 ore fa
È quanto pensa la Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati che ha approvato la revisione della Legge sulla navigazione aerea, dossier già esaminato dal Nazionale

Dovrebbe essere possibile in futuro, a determinate condizioni, consentire il cabotaggio per i collegamenti aerei fra due località in Svizzera. È quanto pensa la Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati che ha approvato la revisione della Legge sulla navigazione aerea, dossier già esaminato dal Nazionale. Tale aggiunta al progetto del governo, che verrà trattato alla camera dei Cantoni in settembre, è stata approvata dalla CTT-S per 5 voti a 4 e 4 astensioni, spiega una nota odierna dei servizi parlamentari. Il Nazionale, che ha già esaminato questo oggetto, non ne aveva parlato.

Tale complemento riprende il contenuto dell'iniziativa parlamentare del «senatore» Fabio Regazzi (Centro/TI) accolta nel maggio scorso dalla stessa CTT-S. Concretamente, l'imprenditore ticinese auspica che, in futuro, vettori stranieri che operano nello spazio aereo Ue/Aels possano garantire collegamenti interni alla Svizzera di merci o persone, in particolare coprendo la tratta Lugano/Agno-Ginevra ora sguarnita. Per Regazzi, a determinate condizioni (per esempio se non ci sono compagnie aeree svizzere interessate per determinate tratte), anche le imprese con sede nell'Ue o nell'Aels dovrebbero poter operare collegamenti nazionali in concessione in Svizzera. Il consigliere agli stati locarnese motiva la sua richiesta col fatto che i collegamenti fra le diverse regioni di un Paese in tempi ragionevoli rappresentano un fattore chiave ai fini dello sviluppo economico e della coesione nazionale.

Benché il trasporto pubblico su rotaia e su strada abbai compiuto enormi progressi negli ultimi decenni, accorciando le distanze fra la maggior parte dei centri svizzeri, ciò non vale, secondo il ticinese, per destinazioni quali Lugano e Ginevra: queste due località sono separate da una distanza che di fatto non può essere coperta nel giro di un giorno, spiega Regazzi.

Nonostante il volume di passeggeri più che soddisfacente registrato prima del fallimento di alcune compagnie aeree, attualmente non vi è alcuna compagnia aerea elvetica interessata a coprire la rotta fra la seconda e la terza piazza finanziaria della Svizzera, aveva spiegato il «senatore» del Centro. I motivi sono da ricondurre alle numerose disposizioni di natura tecnica e ai requisiti particolari imposti ai velivoli utilizzati. Inoltre, da quando è stato interrotto il collegamento aereo che le univa, Lugano e Ginevra hanno sempre meno interazioni economiche. L'impossibilità di coprire il percorso di andata e ritorno in un giorno ha indotto numerosi attori ad abbandonare le loro attività e le loro posizioni nelle due città interessate.

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