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Sanità
L'UFSP vuole combattere le prestazioni sanitarie eccedentarie
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
L'Ufficio intende collaborare con gli specialisti del settore sanitario per poter valutare come evitare i trattamenti eccessivi o insufficienti, nonché gli errori commessi durante una terapia farmacologica.

In Svizzera non preoccupa solo l'assenza di cure, spesso trascurate anche a causa delle differenti regolamentazioni a livello cantonale, ma anche una somministrazione eccessiva o prolungata di farmaci. A sostenerlo è la direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). L'Ufficio intende collaborare con gli specialisti del settore sanitario per poter valutare come evitare i trattamenti eccessivi o insufficienti, nonché gli errori commessi durante una terapia farmacologica, spiega Anne Lévy. L'obiettivo è anche quello di verificare quali terapie conservative siano in grado di fornire un trattamento equivalente a costi inferiori. "L'importante resta comunque sottoporsi a un trattamento corretto al momento giusto", ha dichiarato la direttrice Lévy in un'intervista pubblicata oggi dalle testate del gruppo CH Media.

Differenze tra cantoni

Il trattamento e la copertura dei costi da parte delle casse malati varia da cantone a cantone, prosegue Lévy, sottolineando che "a seconda del luogo di residenza di un paziente, viene deciso se operarlo o meno al menisco". Lo stesso vale per le operazioni all'anca, all'alluce e per la prescrizione di antidolorifici e sedativi. Alcuni gruppi di interventi possono inoltre essere trattati in regime stazionario oppure solo in ambito ambulatoriale a seconda del cantone. Tuttavia, la direttrice dell'UFSP riconosce che il federalismo nel contesto del settore sanitario ha senso. "Il compito della Confederazione non è quello di consigliare o meno una protesi totale dell'anca, ma quello di avere una visione completa d'insieme, coordinare e sensibilizzare i pazienti, per garantire loro la sicurezza e la qualità delle cure", osserva Lévy.

Tasso di soddisfazione calato

Ad ogni modo, quasi due svizzeri su tre giudicano l'assistenza medica del Paese molto buona o addirittura eccellente, secondo un sondaggio pubblicato dallo stesso UFSP a dicembre del 2023. Tuttavia, il tasso di soddisfazione è diminuito rispetto al precedente sondaggio reso noto 3 anni fa.

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