Cerca e trova immobili
Svizzera
L'UE "seguirà da vicino l'attuazione del 9 febbraio"
L'UE "seguirà da vicino l'attuazione del 9 febbraio"
L'UE "seguirà da vicino l'attuazione del 9 febbraio"
Redazione
10 anni fa
Bruxelles si rallegra del progresso nelle relazioni tra l'UE e la Svizzera. Berna replica alle voci sui lavori "pilotati"

L'Unione europea si è mostrata "sollevata" oggi a Bruxelles per il fatto che la legge di applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa non violi l'accordo sulla libera circolazione delle persone. La Commissione europea, tramite un comunicato stampa ufficiale, si è rallegrata del progresso nelle relazioni tra l'Unione europea e la Svizzera

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker "che, nel corso di più di diciotto mesi tra il 2015 e il 2016, si è impegnato personalmente per cercare una soluzione con i partner svizzeri" ha dichiarato: “Le autorità svizzere e le istituzioni europee non hanno risparmiato sforzi per giungere a una soluzione concertata che garantisca la piena integrità di uno dei nostri principi fondanti: la libertà di circolazione delle persone. La Commissione ne seguirà da vicino l'attuazione. Il 2017 potrebbe rappresentare una tappa fondamentale nell'approfondimento delle relazioni tra l'Unione europea e la Svizzera nell'ottica di promuovere sempre più la vitalità del nostro spazio di libertà, di tutte le libertà, a vantaggio di tutti i nostri cittadini.”.

"In questo contesto, la Commissione esprime l'auspicio che il lavoro di recepimento e delucidazione avvenga in un clima di intensa cooperazione, segnatamente nell'ambito del comitato congiunto sull'accordo di libera circolazione delle persone".

La Commissione ha inoltre accolto con favore la ratifica del protocollo di adesione della Croazia all'accordo sulla libera circolazione delle persone, comunicata dalla Svizzera all'Unione europea il 16 dicembre 2016 e l'obiettivo annunciato dal Consiglio federale per il 2017 di rinnovare e approfondire le relazioni con l'Unione europea e la sua intenzione in questo contesto di adottare un messaggio relativo a un accordo istituzionale tra l'Unione europea e la Svizzera. 

"La Commissione europea ritiene fondamentale che il Consiglio federale si pronunci a favore della partecipazione della Svizzera al programma europeo di coesione mediante un rinnovo del suo contributo finanziario.La replica di Berna 

Secondo il segretario di Stato alla Migrazione Mario Gattiker l'applicazione sarà tuttavia "attentamente sorvegliata". Gattiker si è mostrato irritato riguardo all'affermazione fatta recentemente da una portavoce della Commissione Ue secondo la quale Bruxelles non solo avrebbe "accompagnato" il processo di elaborazione della legge di applicazione "ma anche un po' pilotato per assicurarsi che il tutto andasse nella giusta direzione" (vedi articolo suggerito).

Il segretario di Stato della Migrazione ha dichiarato di essere venuto a conoscenza di questa affermazione con grande stupore e sconcerto: tale dichiarazione "è priva di fondamento".

L'Ue interverrà "nel caso in cui ci sia la sensazione che si vada in conflitto con l'accordo di libera circolazione", ha detto il segretario di Stato dopo una seduta del cosiddetto "Comitato misto" dove rappresentanti degli Stati dell'Ue, della Commissione Ue e della Svizzera hanno discusso sulla nuova legge.

Prima di tutto il segretario di Stato svizzero ha dovuto rispondere a domande rivoltegli dai partner delle discussioni. A detta di Gattiker sono stati posti quesiti riguardo all'elaborazione dell'obbligo di annuncio dei posti vacanti, al ruolo dei Cantoni così come alla situazione dei frontalieri. Per la Commissione Ue devono inoltre essere chiarite "questioni in relazione all'accesso delle informazioni sui posti vacanti", indica la Commissione nel comunicato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata