
Si tiene oggi a Bruxelles l’incontro tra la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, durante il quale si discuterà sull’accordo quadro istituzionale che l’Unione è impaziente di concludere (vedi articoli suggeriti).
A Doris Leuthard spetta il difficile compito di sbloccare l’impasse tra Berna e Bruxelles, ovvero i diversi dossier e accordi congelati in attesa di capire come evolveranno le trattative. L’UE ha più volte fatto capire che il ‘disgelo’ è strettamente legato all’accordo quadro.
Quello della consigliera federale popolare democratica non è un compito semplice, come dal lei stessa ribadito in un’intervista al Tribune de Genève. E il primo punto da far presente è proprio il blocco di questi dossier. “Il Consiglio federale si auspica una normalizzazione, una ripresa dei negoziati – ha affermato Leuthard – Passeremo in rassegna tutti questi dossier e vedremo come avanzare”.
“Per l’UE la Svizzera è un Paese che pensa esclusivamente ai propri interessi, ma è falso. La bilancia commerciale è largamente favorevole all’UE – ha rimarcato – La Svizzera è il terzo partner commerciale èiù importante dell’Unione. Siamo dei partner e dobbiamo essere trattati correttamente, in base alla nostra importanza sul piano economico”.
La ministra è tornata anche sulla dura presa di posizione di partiti borghesi, che hanno parlato di uno stop ai negoziati: “La posizione del Consiglio federale è chiara: si prosegue sulla via bilaterale. Per aggiornare gli accordi con l’UE è necessario questo accordo quadro istituzionale, che è nell’interesse delle due parti. Ma difenderemo i nostri interessi. E qui mi riallaccio alla posizione dei presidenti dei partiti borghesi: non abbiamo nessuna fretta di firmare”.
In conclusione, una battuta sul famoso bacio tra il presidente della Commissione europea e Simonetta Sommaruga: "Niente bacio, ci saluteremo come si deve"
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