
Dopo che lo scorso 6 aprile la consigliera federale Doris Leuthard e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker avevano annunciato la ripresa dei negoziati tecnici tra Berna e Bruxelles ecco tornare d’attualità il tema dell’accordo quadro istituzionale (vedi articoli suggeriti).
Stando a quanto riferito dal Tages Anzeiger, la Commissione europea vorrebbe sapere come la Svizzera intende portare avanti questi negoziati. In particolare, a Bruxelles ci si aspetta un esito positivo entro fine anno e, per sondare il terreno, in autunno è prevista una nuova visita a Berna da parte del presidente della Commissione.
L’UE vuole assolutamente chiudere questo dossier il più velocemente possibile, visto che sul fronte della ‘Brexit’ tutto è ancora fermo. E più passa il tempo, più aumenta il dispendio di energie a scapito della flessibilità.
Si tratta di un’impasse che ha causato l’irritazione di Bruxelles sia nei confronti degli “amatori” di Londra che della Confederazione stessa. Secondo il quotidiano zurighese alla Svizzera verrebbe rimproverato di “non sapere quello che vuole”.
A indisporre l'UE c'è anche l'intenzione della Svizzera di voler ricorrere alla Corte AELS invece di sottostare alla giurisdizione della Corte europea di giustizia in caso di contenziosi tra Berna e Bruxelles. Questa posizione è stata più volte ribadita dall'UDC mentre anche PLR e PPD sono sempre più tiepidi su un accordo quadro e delle voci si sono già levate in favore di una ridefinizione del mandato negoziale.
Politica europea, la discussione in Consiglio federaleIl Consiglio federale ha tenuto oggi una discussione sulla politica europea, ma non ha ancora preso una decisione in merito. L'esecutivo informerà i media solo al momento opportuno, verosimilmente prima della pausa estiva. Lo ha comunicato il portavoce del governo André Simonazzi. Il ministro degli affari esteri Didier Burkhalter ha negato la presenza di un legame tra la sua partenza dal Governo e il dossier europeo attualmente in stallo. Il suo intento di garantire l'accesso al mercato europeo tramite un accordo quadro al fine di assicurarsi che la Svizzera riprenda sistematicamente il diritto europeo, convince però sempre meno.
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