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Svizzera
L’Ue accetta il certificato Covid svizzero
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Bruxelles ha finalmente dato il via libera alla compatibilità con il suo Green Pass a partire dal 9 luglio

Alla fine è ufficiale: l’Unione Europea ha definitivamente confermato l’accettazione e la compatibilità del certificato Covid svizzero, che sarà valido in tutti gli stati membri, mettendo fine a un’attesa durata diverse settimane. Lo ha comunicato Bruxelles. Per i cittadini svizzeri gli spostamenti dovrebbero dunque essere agevolati in tutto il territorio dell’Unione: il certificato andrà mostrato alla dogana, in forma cartacea o elettronica, accanto a un documento d’identità. La decisione entrerà in vigore a partire dal 9 luglio.

Rimangono differenze a livello nazionale
Nonostante gli spostamenti siano agevolati, va tuttavia specificato, rimangono ancora degli ostacoli visti provvedimenti ad hoc adottati da vari Paesi, che rimangono in vigore. In Europa, per esempio, riporta l’agenzia Keystone-Ats, non si è raggiunta un’intesa sulla validità del test PCR. Inoltre le regole divergono sul momento in cui una persona vaccinata può essere considerata del tutto “sicura”, occorre dunque informarsi approfonditamente prima di prenotare un viaggio. Inoltre, alcune nazioni come l’Italia domandano che sia compilato il “Passenger Locator Form” o un formulario simile per poter rintracciare i viaggiatori.

Ryner: “Più libertà per cittadini svizzeri e europei”
La Svizzera è il primo paese esterno all’Unione e allo Spazio economico europeo a beneficiare di questo tipo di trattamento. Il commissario alla Giustizia, Didier Ryners, ha affermato di accogliere “calorosamente che le autorità svizzere abbiano deciso di implementare un sistema basato sul certificato digitale dell’Ue (...). Questo consentirà ai cittadini europei e svizzeri di viaggiare più liberamente e in sicurezza quest’estate”.

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