
Fatto salvo il sostegno umanitario, l’UDC chiede di ridurre i circa 11 miliardi di franchi previsti per l’aiuto allo sviluppo e la cooperazione internazionale. Domani, in seno alla Commissione per la politica estera del Consiglio nazionale, i rappresentanti democentristi proporranno di dimezzare la spesa in questo settore. “Questi solti dei contribuenti devono spettare alle persone che si trovano in difficoltà in Svizzera”, si legge in una nota. “La pandemia di coronavirus fa aumentare la povertà. L’isolamento spinge migliaia di persone sull’orlo della rovina e, parallelamente, esplode il debito pubblico”.
Domani quindi la richiesta al Consiglio federale sarà di bloccare immediatamente i contributi allo sviluppo e alla coesione internazionale: “Nella crisi attuale questo denaro deve spettare a coloro a cui appartiene, gli abitanti della Svizzera”, si legge ancora.
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