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Svizzera
L'UDC vuole l'elezione diretta del CF
Redazione
17 anni fa
È stata lanciata oggi la raccolta delle firme per l'iniziativa popolare "Elezione del Consiglio federale da parte del Popolo"

L'UDC ha lanciato oggi la raccolta delle firme per la sua iniziativa popolare «Elezione del Consiglio federale da parte del Popolo». Secondo il partito, questa proposta rafforzerebbe il governo. Anche la Svizzera latina avrebbe il suo tornaconto, dato che le sarebbero riservati almeno due seggi. Questa iniziativa giunge a tempo debito, ha dichiarato alla stampa il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner. Con il loro recente comportamento, i membri del governo e del parlamento non hanno fatto altro che dimostrare la necessità d'introdurre questo nuovo diritto popolare. Brunner ha biasimato le dichiarazioni di certuni dopo l'accettazione dell'iniziativa popolare sui minareti. «Mai sino ad ora consiglieri federali eletti direttamente dal popolo hanno mancato così tanto di rispetto a chi li ha voluti al potere», ha esclamato Toni Brunner. Dal canto suo, il parlamento ha fatto una «misera figura nelle ultime elezioni governative», con i suo «intrighi» e altre «subdole intese», ha aggiunto il consigliere nazionale sangallese. L'elezione popolare del governo federale è un cavallo di battaglia di lunga data dell'Unione democratica di centro (UDC). Il partito aveva confermato l'intenzione di lanciare un'iniziativa in tal senso nell'assemblea dello scorso ottobre. I democentristi hanno ora tempo fino al 26 luglio 2011 per raccogliere le 100'000 firme necessarie. Il cittadini hanno già respinto a due riprese analoghe iniziative socialiste: nel 1900 e nel 1942. Il progetto dell'UDC prevede che i membri del Consiglio federale siano eletti dal popolo a suffragio diretto secondo il sistema maggioritario, ogni quattro anni. Il testo contiene una clausola che accorda almeno due seggi a personalità domiciliate nei cantoni romandi e nel Ticino, nonché nelle altre regioni francofone e italofone del Paese. La Svizzera forma un unico circondario elettorale, ha ricordato Guy Parmelin (VD). Alla domanda se ciò non potrebbe svantaggiare la Svizzera italiana, Roberta Soldati, membro del comitato centrale dell'UDC, ha risposto che il Ticino dispone di «personalità forti» e che, comunque, la rappresentanza delle minoranze non è il «punto centrale» del progetto. Se l'iniziativa fosse accolta, l'Assemblea federale non eleggerebbe più in membri del governo. Il suo compito si limiterebbe all'elezione del cancelliere della Confederazione, dei giudici del Tribunale federale e del generale in caso di guerra. L'iniziativa prevede anche che il presidente della Confederazione e il vicepresidente del Consiglio federale siano eletti per un anno dal governo fra i suoi membri. ATS

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