
Si sta scaldando il clima attorno alla candidatura della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il primo partito svizzero, da entrambe le Camere nelle giornate di ieri e oggi, ha trasmesso una mozione al Governo con la quale chiede di rinunciare alla candidatura all’istituzione delle Nazioni Unite.
A rischio la neutralità
L’Udc teme per la neutralità rossocrociata: “Il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite prevede infatti sanzioni non militari e interventi militari, che vengono decisi dai 15 membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Attualmente, 14 regimi di sanzioni sono stati decretati dal Consiglio di sicurezza. Solo negli ultimi sei anni, sono stati adottati tre nuovi regimi. Altri sono stati estesi o modificati. Tali poteri sono chiaramente incompatibili con la secolare neutralità elvetica - così come sono incompatibili con l’indipendenza della Svizzera”. Un azzardo che per i democentristi non sarebbe nemmeno utile: la Svizzera approfitterebbe infatti già della sua situazione di neutralità quale “promotore di soluzioni concilianti” sulla scena internazionale.
Anche dalla Lega
Critiche alla candidatura della Confederazione sono pure giunte dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri, che ha depositato una mozione sullo stesso tema, invitando pure la Svizzera ad abbandonare del tutto l’Onu.
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