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Svizzera
L'UDC lancia un referendum sull'asilo
L'UDC lancia un referendum sull'asilo
L'UDC lancia un referendum sull'asilo
Redazione
11 anni fa
Il partito lo ha annunciato oggi, nell'ultima giornata di sessione delle Camere federali, visto che quasi tutte le sue proposte sono state respinte

Con le votazioni finali odierne, cala definitivamente il sipario sulla 49esima legislatura. Il Parlamento che si riunirà in dicembre presenterà diversi volti nuovi: 36 tra consiglieri nazionali e agli Stati hanno infatti deciso di lasciare il "Cupolone", in alcuni casi dopo una lunga militanza. Approfittando dell'ultima giornata di lavoro, l'UDC ha annunciato il lancio del referendum contro la ristrutturazione del settore dell'asilo.

Prima del "rompete le righe" generale, i presidenti delle Camere hanno ringraziato i partenti: agli Stati e al Nazionale, i presidenti si sono rivolti loro personalmente, tratteggiandone un breve ritratto che, in qualcuno, non ha mancato di suscitare un abbozzo di commozione.

Se l'ultimo giorno è stata l'occasione per sotterrare l'ascia di guerra, i giorni precedenti sono stati caratterizzati da una rara intensità, complice anche le imminenti elezioni federali: le tre sessioni straordinarie sull'asilo, il franco forte e il clima hanno permesso a partiti e deputati di profilarsi prima del voto.

Previdenza e strategia energetica

Questi dibattiti hanno appesantito un'agenda già carica. Due temi centrali - la cui discussione non è ancora terminata - hanno occupato il Consiglio degli Stati. La riforma della previdenza 2020 e la Strategia energetica 2050.

Per quanto riguarda il primo grosso dossier, i "senatori" hanno confermato nelle grandi linee il progetto governativo: innalzamento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni, pensionamento flessibile tra 62 e 70 anni, aumento delle rendite AVS, incremento di un punto percentuale dell'Iva a tappe dal 2018 e dei contributi sui salari, diminuzione dal 6,8% al 6% del tasso di conversione per le rendite della cassa pensione e riduzione della deduzione di coordinamento.

Quanto alla Strategia energetica 2050, già affrontata dal Consiglio nazionale nel dicembre scorso, gli Stati hanno in parte mitigato il progetto governativo per renderlo più "digeribile" all'economia e vicino alle esigenze del mercato. Confermata anche l'uscita a tappe dal nucleare, ma non invece un limite per l'esercizio delle centrali nucleari.

Servizi segreti, più potere agli 007

Dopo una lunga gestazione, e dibattiti non meno appassionati, il Parlamento ha approvato la Legge sul Servizio informazioni (LSI). In futuro, gli agenti del Servizio delle attività informative potranno perquisire luoghi privati, sorvegliare la posta elettronica e le comunicazioni in casi sospetti di terrorismo, spionaggio e proliferazione di armi di distruzione di massa.

Per compensare questo maggior potere di sorveglianza, le Camere hanno previsto tutta una serie di "paletti" - come l'istituzione di un organo di controllo indipendente - che dovrebbero evitare la creazione di un "grande fratello" che tutto vede e tutto sente.

Non contenta di tali rassicurazioni, l'alleanza "No allo Stato ficcanaso" - di cui fanno parte rappresentanti di Gioventù socialista e dei Verdi e altre associazioni per la difesa della sfera privata - ha già annunciato il referendum.

Punire la corruzione tra privati

Sull'onda dello scandalo che ha sconquassato la FIFA, il Parlamento ha deciso che la corruzione tra privati diventerà un reato perseguibile d'ufficio, ma solo nei nei casi gravi.

Rispetto alla versione proposta dal Consiglio federale, quella uscita dalle discussioni è meno severa: nei "casi di lieve gravità" il reato continuerà infatti ad essere punibile solo su denuncia.

Le pene previste dal Codice penale vanno fino a un massimo di 3 anni. Le sanzioni potranno applicarsi ad aziende o associazioni di diritto privato, per esempio sportive.

Asilo, procedure più lunghe e centralizzate

Il tema dell'asilo, occasione di scontro tra destra - in particolare l'UDC - e la sinistra, ha occupato per diversi giorni il Consiglio nazionale.

Al termine di discussioni estenuanti, il Parlamento ha approvato il progetto del Governo. Quest'ultimo prevede di accelerare e centralizzare le procedure in apposite strutture che potranno accogliere fino a 5 mila persone. La legge prevede che la Confederazione contatti sufficientemente presto cantoni e comuni in vista della creazione delle strutture federali.

UDC scontenta lancerà referendum

Nel corso del dibattito alla Camera del popolo, pressoché tutti gli emendamenti democentristi sono stati respinti. Nel corso delle votazioni finali, per bocca del suo capogruppo alle Camere Adrian Amstutz (BE), l'UDC ha annunciato il lancio di un referendum.

Questa formazione ha denunciato l'"asservimento" di cantoni e comuni, specie per quanto riguarda le procedure di espropriazione agevolate, concesso alla Confederazione per la costruzione di centri o la ristrutturazioni di edifici. Nel mirino delle critiche anche il patrocinio gratuito che secondo i democentristi farà moltiplicare i ricorsi, e con essi i costi.

Anche le richieste dell'UDC di una moratoria per il diritto d'asilo, come pure di un rafforzamento dei controlli alle frontiere, non hanno trovato sostenitori in aula e nel Governo.

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