
Giornata cruciale oggi, a poco meno di tre settimane dal giorno delle elezioni, per la corsa al Consiglio federale al fine di occupare i seggi che si libereranno con la partenza di Ueli Maurer (UDC) e Simonetta Sommaruga (PS). Il gruppo parlamentare democentrista deciderà chi candidare al posto dell'attuale "ministro" delle finanze. È probabile che il partito opterà per due personalità. Il gruppo parlamentare socialista chiarirà invece quali criteri deve soddisfare la sua candidatura.
Rösti in pole position
Tra i democentristi parte favorito l'ex presidente del partito e attuale consigliere nazionale Albert Rösti. È quasi certo che il bernese figurerà sulla lista di candidati ufficiali sottoposta al giudizio del Parlamento. Più difficile fare previsioni su chi affiancherà Rösti. I candidati validi non mancano: Werner Salzmann, consigliere agli Stati di Berna, l'ex consigliere nazionale zurighese Hans-Ueli Vogt e i due consiglieri di Stato Michèle Blöchliger (NW) e Heinz Tännler (ZG).
Nessun outsider per i democentristi
Chi vuole diventare consigliere federale dell'UDC deve essere stato selezionato dal gruppo parlamentare. Lo statuto del partito prevede infatti l'esclusione automatica degli outsider - la vicenda Eveline Widmer-Schlumpft insegna - ossia di coloro che dovessero accettare un'eventuale elezione in Governo senza essere stati nominati ufficialmente dal partito.
Herzog favorita tra i socialisti
Quanto al Ps, il gruppo non prenderà ancora una decisione definitiva su chi proporre al Parlamento. Dopo le inattese dimissioni di Simonetta Sommaruga per motivi familiari, si sono presentati alla successione un uomo e tre donne. La favorita è la "senatrice" Eva Herzog di Basilea Città, che dovrà vedersela con la consigliera di Stato bernese Evi Allemann e la consigliera agli Stati giurassiana Elisabeth Baume-Schneider. Si tratta di tre candidature di valore, anche se la Herzog parte favorita: appartiene all'ala liberale del PS e rappresenta quindi una valida opzione per la maggioranza "borghese" in parlamento.
La “questione Jositsch”
Nelle ultime settimane ha fatto notizia la candidatura di Daniel Jositsch, membro del consiglio degli Stati di Zurigo. Il professore universitario ha polemizzato con la direzione del suo partito che ha annunciato, nemmeno a sorpresa ma con toni forse troppo perentori, di volere solo candidature femminili per sostituire Sommaruga (l'altro PS in Governo è il friburghese Alain Berset). Ecco perché oggi il gruppo parlamentare chiarirà quali criteri dovranno soddisfare i candidati: la questione di genere terrà insomma banco. Non è un mistero che la questione dell'uguaglianza uomo-donna rappresenti un aspetto cruciale per la sinistra.

