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Svizzera
Lucerna: "buoni di custodia" a tutti i genitori che lavorano
Redazione
18 anni fa

Novità assoluta a Lucerna: dall'aprile prossimo tutti i genitori attivi professionamente riceveranno un "buono", che potranno utilizzare per pagare la retta di asili nido e altre strutture specializzate che accolgono bambini in età prescolastica. Il programma sperimentale, sostenuto dalla Confederazione con un contributo di 2,5 milioni di franchi e la cui durata è limitata a due anni, è stato illustrato oggi da Ruedi Meier, responsabile lucernese del dicastero opere sociali. Il "tagliando", il cui valore varierà in funzione del reddito dei genitori, potrà essere "speso" in tutte le strutture per l'infanzia di Lucerna, e anche dei comuni confinanti, a condizione che siano riconosciute dalle autorità lucernesi. Il "buono" verrà corrisposto ai genitori mensilmente. Per i bambini da 3 a 18 mesi il contributo massimo è fissato in 107 franchi per ogni giorno di permanenza. Sopra i 18 mesi e fino all'età di ammissione alla scuola materna, l'importo massimo è di 77 franchi giornalieri. Le famiglie dovranno comunque pagare di tasca propria una somma minima di 15 franchi, sempre giornalieri, mentre le strutture specializzate riceveranno 800 franchi annui per ogni bambino accolto. L'attuale sistema di finanziamento privilegia solo quelle famiglie che riescono a trovare un posto in uno degli asili nido sovvenzionati, è stato sottolineato oggi: la soluzione dei "buoni", invece, avvantaggia in egual misura tutti i genitori che esercitano un'attività lavorativa. I costi a carico del comune di Lucerna saliranno progressivamente dagli attuali 2,6 milioni di franchi annui a 4,7 milioni. Ludwig Gärtner, vicedirettore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, si è detto convinto che l'introduzione dei "buoni di custodia" darà nuovi impulsi alla politica di assistenza all'infanzia. La Confederazione seguirà il progetto con attenzione: sull'esperienza verrà svolto uno studio i cui risultati saranno messi a disposizione di tutti coloro che sono intenzionati ad applicare il modello lucernese. ATS

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