
Solo due dei quattro consiglieri di Stato uscenti sono stati riconfermati al primo turno delle elezioni cantonali di Lucerna. Il direttore delle finanze Marcel Schwerzmann (senza partito) ha ottenuto un cattivo risultato, dovuto alla politica di austerità degli ultimi quattro anni. Il secondo turno è previsto il 19 maggio.
Il Governo di Lucerna - cantone di 409'000 abitanti - conta cinque seggi, tre dei quali sono stati occupati al primo turno elettorale odierno. I due membri Guido Graf, direttore della sanità, e Reto Wyss, direttore dell'educazione (entrambi PPD), hanno raggiunto i risultati migliori con rispettivamente 59'291 e 58'088 voti. Il nuovo candidato Fabian Peter (PLR), gran consigliere e imprenditore, è riuscito con 56'410 voti a difendere il seggio liberale-radicale liberatosi con la partenza del responsabile delle costruzioni Robert Küng.
Sotto la maggioranza assoluta di 54'369 voti è rimasto invece il direttore della sicurezza Paul Winiker (UDC), con 53'675 voti. Al quinto posto si è classificata l'unica donna in corsa: la Verde Korintha Bärtsch, ricercatrice in questioni ambientali e consigliera comunale nella città di Lucerna, ha ottenuto 42'946 voti. Esattamente 400 voti in meno di lei li ha ottenuti Jörg Meyer (PS), che ha cercato di guadagnarsi il seggio che i socialisti hanno perso quattro anni fa.
Marcel Schwerzmann si è piazzato invece solo al settimo rango con 39'500 voti, seguito dall'ex consigliere nazionale Roland Fischer, presidente cantonale dei Verdi liberali (35'364 voti).
Rappresentanza verde raddoppia
Per quanto riguarda invece il Gran consiglio, oggi i vincitori sono stati i partiti ecologisti: i Verdi e i Verdi liberali hanno guadagnato 11 seggi supplementari, riconquistando molto più dei tre mandati persi in occasione delle ultime elezioni. I Verdi hanno guadagnato otto seggi supplementari (di cui uno per i Giovani Verdi) e i Verdi liberali tre, per rispettivamente 15 e otto rappresentanti.
Anche il PS può festeggiare con ulteriori tre mandati. I socialisti hanno rafforzato la loro posizione portandola a 19 seggi, in un Parlamento composto da 120 persone.
Al contrario, il grande perdente è l'UDC, che si vede alleggerito di sette mandati. Il partito dispone tuttavia ancora di 22 seggi ed è ora alla pari con il PLR, che ne ha persi tre.
Anche i rappresentanti del PPD si riducono, passando da 38 a 34, ma rimangono i più numerosi del cantone. I borghesi continuano comunque a dominare il parlamento cantonale con quasi tre quarti dei seggi.
La percentuale di donne è passata dal 29,2% al 34,5%. Il tasso di partecipazione si è attestato al 41,5%, in rialzo rispetto al 38,7% del 2015.
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