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Consiglio federale
Luce verde da Berna per accelerare la realizzazione dei parchi eolici
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
3 anni fa
Il disegno di legge prevede che in futuro non siano più i Comuni bensì i Cantoni a rilasciare le autorizzazioni edilizie. Solo l'autorità giudiziaria superiore di un Cantone sarà autorizzata a interporre ricorso contro il permesso di costruzione.

La revisione legislativa proposta dal Parlamento per accelerare la costruzione di parchi eolici trova l'approvazione del Consiglio federale. Lo scopo è aumentare la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. La nuova "Legge federale concernente l'accelerazione di progetti di parchi eolici" è stata elaborata dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) in adempimento a una iniziativa parlamentare della stessa CAPTE-N.

Nuove procedure

Il disegno di legge prevede che in futuro non siano più i Comuni bensì i Cantoni a rilasciare le autorizzazioni edilizie. Solo l'autorità giudiziaria superiore di un Cantone sarà autorizzata a interporre ricorso contro il permesso di costruzione. Il ricorso al Tribunale federale è ammissibile soltanto se si tratta di chiarire questioni di diritto di importanza fondamentale. Le nuove procedure accelerate si applicheranno tuttavia unicamente agli impianti che dispongono di un piano d'utilizzazione passato in giudicato, che raggiungono una produzione annua di almeno 20 gigawattore (GWh), e ciò soltanto fino a ottenere una produzione aggiuntiva di 1 terawattora (TWh) rispetto al 2021.

Alcune precisazioni

Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale sottolinea come il "progetto di legge consente di accelerare di due - tre anni su tutto il territorio nazionale sei progetti comprendenti 39 impianti eolici con una produzione annua di 250 GWh". Nel sostenere il disegno di legge, il Governo propone tuttavia alcune precisazioni. Per l'esecutivo, ad esempio, le disposizioni legali riguardanti l'accelerazione delle procedure dovrebbero applicarsi non soltanto alle autorizzazioni edilizie, ma anche a eventuali altri permessi ad esse correlate (come le autorizzazioni relative al diritto in materia di protezione delle acque), che sono di competenza cantonale. Lo scopo è evitare vie legali distinte e procedure parallele. Da notare che inizialmente l'iniziativa parlamentare chiedeva anche di accelerare le procedure per i progetti di centrali idroelettriche. Tale richiesta è poi stata abbandonata visto che è stata ripresa nel disegno di legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili.