
Nel 2000 in Svizzera erano rimaste solo una cinquantina di coppie di civetta. Il lavoro di BirdLife, e di Ficedula in Ticino, però hanno permesso di tornare a sperare nella sopravvivenza di questo tenerissimo rapace notturno. Oggi in Svizzera si contano 149 maschi in canto, un successo. Ma da fare manca ancora tanto, soprattutto per garantire una pianificazione del territorio che tuteli la biodiversità e la conservazione dell’habitat della civetta. Proprio per questo BirdLife ha eletto la civetta uccello dell’anno 2021. Questo rapace abita le pianure agricole del Ticino, i frutteti dell’Ajoie, i querceti della campagnia ginevrina e, talvolta, il Seeland friburghese e bernese.
Le cavità dei rustici
Nel nostro cantone la civetta nidifica soprattutto “nelle cavità dei vecchi rustici”, si legge in un comunicato di BirdLife, “mentre nel resto della Svizzera è legata agli alberi da frutta ad alto fusto. A causa della sempre più scarsa disponibilità di cavità naturali, ha imparato ad accettare anche speciali cassette-nido, che hanno aumentato significativamente il suo successo riproduttivo”. In primavera le coppie allevano tra i 3 e i 5 giovani uccelli che ad agosto si separano dalla famiglia per trovare il proprio territorio.
La sfida dell’habitat
“Milioni di alberi da frutta ad alto fusto sono stati abbattuti e i vecchi frutteti hanno dovuto lasciare posto agli insediamenti. Anche molte siepi e altri elementi strutturali del paesaggio sono scomparsi. Altrettanto nefasta è stata l’intensificazione dell’agricoltura, che ha privato la Civetta delle sue risorse trofiche a causa dell’eccessiva fertilizzazione del suolo e dell’uso di pesticidi”, si legge. Per questo l’associazione di protezione degli uccelli chiede una pianificazione territoriale più attenta e una promozione di forme di agricoltura più rispettose.
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