
2’500 studenti bachelor della scuola alberghiera di Losanna sono stati posti in quarantena, ciò che rappresenta circa i tre quarti dell’istituto. Lo ha annunciato mercoledì il Cantone di Vaud, dopo che sono emersi focolai importanti a diversi livelli formazione, ciò che ha reso impossibile “chiusure più mirate”. L’isolamento è previsto fino al 28 settembre. La decisione è stata presa congiuntamente tra l’Ufficio del medico cantonale, il Dipartimento della salute e dell’azione sociale (DSAS) e il Dipartimento della formazione, della gioventù e della cultura (DFJC).
11 casi positivi su tre cicli di studi bachelor
Il medico cantonale Karim Boubaker ha indicato all’agenzia Keystone-ATS che al momento si contano “undici casi positivi suddivisi su tre cicli di studi bachelor”. Boubaker ha assicurato che ogni giorno viene effettuato in collaborazione con l’EHL un controllo rigoroso della quarantena - iniziata ufficialmente sabato - e degli eventuali nuovi casi positivi.
Feste all’origine dei contagi
Dai primi accertamenti è emerso che una o più feste - organizzate prima del 15 settembre, ovvero quando sono scattate le nuove misure restrittive del Consiglio di Stato vodese - potrebbero essere all’origine di questi focolai. I 2’500 studenti, come detto, dovranno restare a casa fino al 28 settembre. Per una parte di essi questo significa non lasciare il proprio alloggio studentesco presso il campus. In caso di sintomi, devono fare un “coronacheck” e, se necessario, sottoporsi a un test.
Le lezioni proseguono online
Da parte sua la direzione della Scuola Alberghiera ha dichiarato che prenderà tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell’insegnamento (i corsi continueranno online) e rafforzare le misure sanitarie nel campus. Le autorità vodesi tengono a sottolineare che l’organizzazione di una festa pubblica o privata richiede non solo il rigoroso rispetto delle norme sanitarie, ma anche l’atteggiamento responsabile di ogni partecipante (distanziamento sociale, tracciamento delle informazioni, ecc).
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