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Svizzera
L'orologeria svizzera ancora in crescita nel 2011?
Redazione
16 anni fa
Le esportazioni potrebbero superare il record del 2008. Permane la preoccupazione sull'evoluzione del franco svizzero

Dopo la ripresa di quest'anno, l'orologeria svizzera guarda con ottimismo anche al 2011. In particolare le esportazioni potrebbero avvicinarsi o persino superare il record di 17 miliardi di franchi del 2008. Permane comunque la preoccupazione sull'evoluzione del franco svizzero rispetto a euro e dollaro. “Ciò che colpisce, è la rapidità e l'ampiezza dei cicli” rileva Jean-Daniel Pasche, presidente della Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH), in un'intervista all'ATS. Nel 2010 le esportazioni dovrebbero fare un balzo in avanti di oltre il 20%, mentre erano calate di altrettanto nel 2009. Globalmente il settore ha dimostrato attraverso la crisi il suo eccellente stato di preparazione per affrontare forti sbalzi. Il 2010 sarà un buon anno, come lo dimostrano anche i recenti dati di novembre, quando le esportazione sono aumentate di circa il 30% a quasi 1,8 miliardi di franchi. “E' superiore alle attese”, si rallegra Jean-Daniel Pasche. Anche dicembre non dovrebbe deludere. Quest'anno le esportazioni dovrebbero aggirarsi sui 16 miliardi, come nel 2007, il secondo miglior anno della storia. Il buon andamento si fa sentire anche nell'occupazione. La crisi era costata oltre 4000 impieghi (su un totale di 53'000). Dalla metà del 2009, il tasso di disoccupazione del settore si è ridotto della metà. Con la ripresa si moltiplicano gli annunci d'investimenti e le imprese dovrebbero reclutare centinaia di persone. Ciò lascia sperare che gli effettivi possano presto ritornare ai livelli precedenti. Tutto questo permette ai produttori svizzeri di guardare con fiducia al 2011, a meno che non intervenga un evento inatteso. Come altri settori dell'esportazione, a preoccupare è soprattutto l'evoluzione osservata da alcuni mesi del franco svizzero rispetto a euro e dollaro. Il fenomeno pone le marche davanti alla scelta di aumentare i prezzi o subire un'erosione dei margini. “Alcuni hanno già aumentato i loro listini, ma ciò comporta sempre rischi” precisa Jean-Daniel Pasche. “La sfida posta dai tassi di cambi è difficile, anche se l'orologeria soffre forse meno di altri settori”, aggiunge il presidente della FH. E' soprattutto l'Asia a sostenere la crescita, con Hong Kong e la Cina in testa, mentre il Giappone soffre sempre della stagnazione della sua economia. Le forniture verso gli Stati Uniti, che erano scese in passato ai livelli del 2003-2004, hanno ripreso a crescere, anche se il fenomeno resta incerto. In Europa, la Francia è salita al terzo posto di destinazione. La Germania segna il passo, mentre l'Italia ha ritrovato energia come pure il Regno Unito. Da notare che paesi come Turchia, Russia e India cominciano a giocare un ruolo per lo meno interessante, conclude Pasche. ATS

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