
Due assemblee del personale di Lonza, che hanno riunito ieri sera circa 200 dipendenti della fabbrica di Visp (VS), esigono che il gruppo chimico e biotecnologico basilese torni sulla decisione di tagliare 400 posti di lavoro. In caso di rifiuto è stato annunciato uno sciopero di avvertimento. Secondo i sindacati Unia e Syna, che hanno comunicato le decisioni delle due assemblee, è stata adottata una risoluzione. Questa esige che "non vi siano licenziamenti né tentativi di pressione sui dipendenti". La risoluzione chiede anche il prolungamento della consultazione sino a fine febbraio 2013, in modo che dipendenti e sindacati possano elaborare proposte proprio per evitare licenziamenti, con l'appoggio del Consiglio di Stato e della task force che il governo cantonale intende istituire. "Nel caso in cui la direzione di Lonza non adempiesse queste richieste, i partecipanti alle assemblee hanno annunciato all'unanimità uno sciopero di avvertimento", scrivono Unia e Syna. Lonza ha annunciato ieri la decisione di ristrutturare il sito di Visp che occupa circa 2800 persone, eliminando 400 posti di lavoro. ATS
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