
Il Consiglio federale è certo: "l'onere normativo a carico delle imprese va ridotto". Per questo il governo oggi ha adottato un progetto di legge a destinazione del Parlamento. Nel contempo viene proposta ulteriormente la digitalizzazione dei servizi delle autorità. "Una normativa efficiente e misurata è fondamentale per garantire l'attrattiva delle condizioni quadro della piazza economica", afferma il governo in una nota. Per meglio applicare questo principio, l'esecutivo ha elaborato la nuova Legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI), che mira in particolare a promuovere la digitalizzazione dei servizi delle autorità a disposizione delle imprese. Queste saranno disponibili sulla piattaforma elettronica centrale "Easygov".
La legge nel concreto
Concretamente, le autorità saranno obbligate a rendere accessibili alle imprese attraverso "Easygov" i servizi legati all'esecuzione del diritto federale, che saranno accessibili tramite un unico account. Tutti i processi diventeranno così più rapidi, efficienti e intuitivi, sottolinea l'esecutivo. La legge vuole anche garantire una maggiore trasparenza in termini di costi normativi a carico delle imprese. Questi dovranno essere inclusi nelle basi decisionali del Consiglio federale e del Parlamento. L'esecutivo propone poi uno strumento innovativo chiamato freno alla regolamentazione, il cui obiettivo è contenere l'onere normativo a carico delle imprese. Questo meccanismo, che si rifà al freno all'indebitamento, prevede che in futuro una normativa che implica costi notevoli per le imprese dovrà ottenere una maggioranza qualificata in Parlamento. Questo aspetto richiede una modifica costituzionale. Il governo è però critico su questo strumento, che, come lui stesso sottolinea, "è stato oggetto di controversie anche in fase di consultazione". In adempimento di una mozione del gruppo PLR approvata dal Parlamento, il governo ha proposto l'introduzione del meccanismo, chiedendo però alle Camere federali di rinunciarvi.
Le condizioni necessarie per applicare la legge
Per applicare il nuovo strumento vengono proposti due valori soglia, ossia più di 10'000 aziende interessate dall'aumento dei costi normativi o un aumento complessivo di più di 100 milioni di franchi di tali spese per tutte le società su un periodo di dieci anni. Questo secondo valore soglia implica che anche gli atti legislativi che riguardano meno di 10'000 imprese, ma che sono comunque associati a costi normativi complessivamente elevati, sono soggetti al freno alla regolamentazione.

