
Ha il chiaro sapore della gioventù l’onda ecologista che ha cambiato gli equilibri del parlamento federale: fra i 18-25enni i Verdi sono chiaramente il primo partito, ottenendo il 21% delle preferenze.
Al secondo posto figura l’UDC (17%) e al terzo i Verdi liberali (14%), mentre PS e PLR sono fermi al 13% e il PPD al 10%, stando a un sondaggio post voto condotto dall’istituto demoscopico Sotomo per conto di SRS SSR.
Al contrario, i Verdi non sono un partito per vecchi: fra gli over 65 non ottengono oltre l’8%, mentre a dominare è l’UDC (27%). «Le elezioni 2019 rappresentano quindi un cambiamento generazionale», commentano i sondaggisti.
L’avanzata dei Verdi viene sostenuta anche dalle donne (15%) più che dagli uomini (11%). I maschi preferiscono invece i Verdi liberali (9%, contro il 7% delle donne). Uno scarto marcato è riscontrabile anche per quanto riguarda l’UDC, formazione scelta dal 28% degli uomini e il 24% delle donne.
I dati si basano sulla valutazione delle risposte di 4194 persone.
Dove hanno ottenuto in termini percentuali il miglior risultato i Verdi ieri alle elezioni per il Consiglio nazionale? La risposta è nel villaggio di Oltingen, a Basilea Campagna, che conta 366 elettori, con il 38,4% dei voti. È quanto emerge dai dati dell'Ufficio federale di statistica (UST). Seguono il comune ticinese di Onsernone (797 elettori), dove gli ecologisti hanno conseguito il 36,9% dei voti, e quello giurassiano di Les Enfers (121) con il 36,4%.
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